The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Foto di classe, boom di clic a Zurigo

1928: in posa sì, ma senza sorriso obbligatorio

Il canton Zurigo ha digitalizzato gli archivi degli Haagmans, una famiglia di fotografi che tra il 1927 e il 1995 ha immortalato decine di migliaia di classi scolastiche.

L’iniziativa ha avuto un successo immediato: aperto il 5 luglio, il sito internet che raccoglie le fotografie è visitato ogni giorno da poco meno di 6’000 interessati sparsi per il mondo.

Le Edizioni scolastiche zurighesi hanno avuto buon naso: per festeggiare i 175 anni dell’istituzione della scuola obbligatoria, hanno messo in rete 51’000 foto di classe realizzate tra il 1927 e il 1995. Un’idea che è piaciuta, e molto.

Pochi minuti dopo l’annuncio dell’apertura del sito www.klassenfotoarchiv.ch, il server è stato preso d’assalto. Da allora, era il 5 luglio, e nonostante il periodo vacanziero, l’interesse dei visitatori non è scemato che di poco.

«Eravamo convinti che avrebbe funzionato, ma non ci aspettavamo una tale ondata di contatti», racconta Tanja Laube, responsabile della comunicazione presso le Edizioni scolastiche zurighesi. L’idea? Come spesso accade è nata per caso.

«Qualcuno ci ha proposto gli archivi di Hubert e Walter Haagmans, due fotografi scolastici, padre e figlio, attivi nelle scuole del canton Zurigo e del canton Argovia tra il 1927 e il 1995. Per 30’000 franchi, abbiamo acquistato quasi 55’000 fotografie».

Dalle lastre di vetro al computer

Era il dicembre del 2004 e per i collaboratori delle Edizioni scolastiche si preannunciava un lungo lavoro: bisognava digitalizzare il tutto e, a volte, addirittura rispolverare tecniche ormai in disuso per ottenere le fotografie da negativi impressi su lastre di vetro.

In alcuni casi mancavano i nomi degli insegnanti, le date, l’indicazione della classe. E per rispettare le prescrizioni in materia di protezione dei dati, si è dovuto per esempio provvedere alla pubblicazione del progetto sul foglio ufficiale cantonale o, ancora, limitarsi a mettere in rete solo il nome degli insegnanti ritratti sulle foto.

E il lavoro continua: «Oltre ai numerosi mail ai quali rispondiamo regolarmente, registriamo in media 5’893 visitatori al giorno sul nostro sito e sono già state ordinate un migliaio di ristampe delle fotografie pubblicate», si rallegra Tanja Laube. «Nessuno ha dovuto rinunciare alle vacanze, ma è innegabile che abbiamo più lavoro, un lavoro, però, che non ci dispiace affatto!»

Dopo la Svizzera, gli Stati uniti

Le domande arrivano da «tutti i continenti». La maggioranza è però saldamente svizzera (88,37%). Seguono gli Stati uniti (4,58% delle domande) e la Germania (2,64%).

Fatta salva la delusione di chi vorrebbe ottenere i nomi degli antichi compagni di classe, l’entusiasmo è unanime. «Qualcuno ha ritrovato il primo amore, altri hanno preso lo spunto per organizzare degli incontri con le loro classi scolastiche di un tempo».

Ci sono anche dei privati che chiamano e propongono di mettere in rete le fotografie incollate nei loro album. «In questi casi dobbiamo rifiutare», spiega Tanja Laube, «perché la questione dei diritti può essere discussa soltanto con la persona che ha scattato la foto. Se però dovessero esserci proposti altri archivi di fotografi, perché no… Gli Haagmans hanno dominato il mercato, ma avevano anche dei concorrenti».

Il fondo, però, non ha bisogno di essere ampliato per risultare interessante. Anche chi non conosce nessun ex allievo zurighese può intraprendere un piacevole viaggio nel tempo tra le foto dell’archivio Haagmans. Basta annotare il nome di un villaggio e navigare attraverso gli anni per veder sfilare generazioni di bambini che per lungo tempo non hanno osato sorridere davanti alla macchina fotografica, salvo poi scoprire un sorriso quasi d’obbligo e… a colori.

swissinfo, Ariane Gigon Bormann, Zurigo
traduzione, Doris Lucini

Il canton Zurigo ha digitalizzato gli archivi fotografici di Hubert e Walter Haagmans. Tra il 1927 e il 1995, i due fotografi, padre e figlio, hanno immortalato diverse classi del canton Zurigo e del canton Argovia.

Per i 175 anni dell’istituzione della scuola obbligatoria, il Dipartimento dell’educazione pubblica di Zurigo ha aperto un sito internet con copie digitali delle foto dell’archivio Haagmans. Gli originali sono conservati all’Archivio cantonale.

Chi lo desidera può ordinare delle ristampe. Tariffe: 25 franchi per il formato 13×18 (10 franchi per la seconda copia) e 35 franchi per il formato 20×27 (15 franchi per la seconda copia).

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR