Porrentruy: incentivi per rivitalizzare il centro storico
Il canton Giura cerca di contrastare l'abbandono delle case storiche. E lo fa con un progetto pilota a Porrentruy, cittadina di origini medievali, poco lontano dal confine con la Francia.
Un tempo qui regnavano i principi-vescovi di Basilea, che dominavano la città da un grande castello su cui ancora si possono vedere le loro insegne. Il borgo era il più importante della zona. Da qui passavano i commerci, l’economia era florida, le arti prosperavano. Non stupisce dunque che in epoca medievale fosse proprio Porrentruy il capoluogo della regione giurassiana.
Ma col tempo la situazione è radicalmente cambiata e adesso – in quella che è comunque rimasta la capitale culturale del Giura – le autorità hanno il problema di dover impedire lo spopolamento del centro storico. Molti abitanti, infatti, hanno deciso di trasferirsi nelle più comode e moderne aree residenziali.
“Negli ultimi anni – spiega l’architetto Antoine Voisard, responsabile dell’urbanistica di Porrentruy – c’è stato un vero e proprio esodo dalle dimore antiche verso i quartieri esterni. Si sono moltiplicati i cartelli “in vendita”, fino a farci temere un centro storico deserto, privo di abitanti”.
Contromisure delle autorità per progetti di qualità
Comune e Cantone nel giro di pochi anni si sono messi d’accordo per varare un progetto pilota che prevede di concedere sussidi fino a 40mila franchi a chi restaurerà la propria dimora storica. Condizione fondamentale: il restauro dev’essere di qualità
“Attualmente – continua Voisard – non ci sono equivalenti in Svizzera per questo tipo d’iniziativa. L’idea è quella di concedere fondi prima e non solo dopo che il restauro di un edificio sia stato realizzato: a decidere sarà un’apposita commissione, sulla base di un piano preliminare documentato. Inoltre, si vuole che il sussidio pubblico contribuisca ad aumentare i mezzi finanziari di chi avvia il progetto, naturalmente sempre in funzione della qualità”
Recuperare il passato guardando al futuro
E per chiarire subito cosa s’intenda per restauro di qualità, Porrentruy ha scelto una casa del centro come modello di base per un concorso fra architetti. Il progetto vincente è stato designato nei mesi scorsi e ora verrà pubblicato su un catalogo, per mostrare ai potenziali interessati ai sussidi come si possa recuperare funzionalità in un immobile di secoli fa, senza comprometterne le caratteristiche.
Il progetto, in ogni caso, non riguarda solo abitazioni del centro storico. Per estendere al massimo la funzione di recupero della memoria del passato, sono state definite due categorie: oltre ai proprietari di case del centro potranno candidarsi anche quelli di antiche fattorie o edifici di valore dei dintorni, sulla base di una mappa che definisce le zone di maggior interesse.
Alla periferia di Porrentruy, per citare un esempio, uno stabile interessato dal “progetto sussidi” è una vecchia tipografia nel comune limitrofo di Fontenais.
“Si pensa di valorizzarla – spiega il consigliere comunale Jean-Jacques Plomb – ristrutturandola per ricavarne degli studi da affittare al primo piano, e magari spazi per altre attività al pianterreno. Con un occhio particolare per i giovani che vorranno impegnarsi in questo tipo di iniziative, per richiamarli a vivere dove vivevano le loro famiglie d’origine”.
swissinfo, Alessandra Zumthor, Porrentruy
Preoccupate dalla forte migrazione dal centro dei comuni giurassiani verso le periferie, le autorità cantonali nel 2004 danno il via allo studio di possibili contromisure.
Dopo analisi approfondite, nell’ottobre 2007 il cantone presenta un programma preliminare per il ritorno degli abitanti in antiche dimore tramite incentivi finaziari per i restauri di qualità.
Prima di dare una base legale al piano, tuttavia, il governo propone di effettuare un progetto pilota a Porrentruy a partire dal 1. luglio 2008.
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