Oggi in Svizzera
Care svizzere e cari svizzeri all’estero,
L'audizione-maratona del sindaco di Crans-Montana ha lasciato insoddisfatte le parti presenti.
Inoltre, nella nostra selezione di notizie del giorno: Watches and Wonders apre i battenti a Ginevra e le case unifamiliari nel mirino delle autorità che vogliono contrastare la penuria di alloggi in Svizzera.
Buona lettura,
Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud è stato sentito per la prima volta lunedì in qualità di imputato. L’audizione è stata giudicata poco convincente da diversi legali delle parti querelanti. Proseguirà in data da definirsi.
Il sindaco è stato interrogato per quasi 11 ore dalle magistrate incaricate dell’istruzione penale sulla tragedia di Crans-Montana. È il primo esponente politico a essere sentito con lo status di imputato in questo caso.
A Nicolas Féraud è stato chiesto conto, in particolare, dell’assenza di controlli annuali di sicurezza nel bar Le Constellation dal 2019. Ha indicato di non essere stato al corrente di questa mancanza e che il Municipio aveva concesso nuovi posti di lavoro ogni volta che le persone responsabili della sicurezza avevano richiesto personale supplementare. “Logicamente, il Municipio pensava quindi che il servizio fosse fornito correttamente”, ha dichiarato l’avvocato di Féraud, Christian Delaloye.
Al termine dell’audizione, i legali delle parti querelanti, ma anche di altri imputati, si sono mostrati critici nei confronti delle risposte del sindaco. “Si è trincerato molto dietro la sua ignoranza, ma è una posizione difficilmente sostenibile visti gli elementi del fascicolo”, ha indicato Yaël Hayat, avvocata di Jessica Moretti.
Inoltre, la giustizia francese ha rifiutato di eseguire una rogatoria internazionale della Svizzera che chiedeva il sequestro dei beni in Francia di Jacques e Jessica Moretti. Questi beni immobili non sono in relazione diretta con il reato in questione, ha argomentato il giudice.
Qual è lo stato di salute dell’industria orologiera svizzera? I saloni dell’orologeria, che hanno aperto i battenti martedì a Ginevra per una settimana, con l’evento centrale “Watches and Wonders”, saranno l’occasione per tastare il polso del settore.
Basandosi sulle statistiche delle esportazioni e sui risultati dei gruppi quotati, il clima è tutt’altro che roseo. Per il quotidiano Le Temps, il settore non si è ancora ripreso dal crollo della domanda in Cina; e i dazi doganali fluttuanti imposti dagli Stati Uniti sono una spada di Damocle.
Inoltre, il corso elevato del franco svizzero pesa sulla bilancia, anche per i marchi più grandi, con il conseguente ricorso al lavoro ridotto nei siti di produzione svizzeri. Ai microfoni della Radiotelevisione svizzera di lingua francese RTS, Olivier Müller, consulente di orologeria, constata un accumulo di diversi elementi congiunturali negativi e parla persino di “crisi acuta”.
Secondo Le Temps, il quadro va però sfumato. La situazione dell’orologeria nel suo complesso, infatti, “non è cattiva”. I pilastri del settore restano solidi e piccole marche di nicchia si affacciano regolarmente sul mercato. L’industria, ha aggiunto, sa come rendersi desiderabile e lo dimostrerà in grande stile a Ginevra nei prossimi giorni.
Sullo sfondo della crisi degli alloggi, secondo il quotidiano Blick le case unifamiliari sottoutilizzate sarebbero nel mirino delle autorità. Costruite dalle generazioni del dopoguerra per le loro famiglie, ora sono spesso abitate solo da persone singole o in coppia senza figli.
Nell’intervista concessa al giornale, l’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) parla di “circa 300’000 case unifamiliari situate su grandi terreni, spesso sottoutilizzate e abitate da una popolazione sempre più anziana“.
La situazione offrirebbe “l’opportunità per una densificazione di qualità e socialmente accettabile”. Uno studio di portata nazionale, cofinanziato dall’UFAB, esaminerà quindi il potenziale di sviluppo dei quartieri di case unifamiliari, soprattutto nel contesto della penuria di alloggi e dell’invecchiamento della popolazione.
Per avviare una simile transizione, è però necessario che le persone proprietarie di case unifamiliari sottoutilizzate siano disposte a lasciare la propria abitazione. Sebbene lo studio debba fornire anche spunti per azioni concrete in materia, l’UFAB ricorda che la pianificazione del territorio è principalmente di competenza dei Cantoni e dei Comuni.
L’ombudsman dei trasporti pubblici chiede maggiore flessibilità nei controlli quando non c’è l’intenzione di frodare. Ne ha parlato con il quotidiano svizzero-tedesco Tages-Anzeiger.
Sui treni svizzeri non è raro ricevere una multa per un nome errato, una zona errata o mancante o un biglietto convalidato pochi secondi troppo tardi. Certo, c’è chi viaggia senza biglietto, ma molte persone sono anche in buona fede.
Interpellate dal giornale, le Ferrovie federali svizzere (FFS) sostengono che al momento del controllo il personale di bordo spesso non è in grado di stabilire se si tratti di un errore o di un’infrazione deliberata. “Per questo è necessaria una regola di base uniforme, con la possibilità di esaminare il caso a posteriori”.
Per Hans Höhener, l’ombudsman dei trasporti pubblici, che è l’organo di mediazione in caso di ricorso, l’obbligo di possedere un biglietto dev’essere rispettato. Tuttavia, quando le passeggere e i passeggeri multati contestano l’infrazione, s’interroga sul rapporto costi-benefici delle procedure in caso di differenze tariffarie minime. Intende affrontare criticamente la questione delle rigide pratiche di controllo nel suo prossimo rapporto annuale, previsto per giugno.
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