12 mesi da scontare per Amaudruz
Il negazionista vodese Gaston-Armand Amaudruz, 79 anni, è stato condannato lunedì dal Tribunale correzionale di Losanna a 12 mesi di prigione, perché giudicato colpevole di discriminazione razziale.
Amaudruz era stato processato la scorsa settimana per aver pubblicato, nel mensile «Le Courrier du Continent» di cui è editore, tre articoli nei quali mette in dubbio l’esistenza delle camere a gas e contesta la cifra di sei milioni di ebrei sterminati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’estremista vodese era anche accusato di aver diffuso libri e saggi negazionisti o revisionisti dopo l’entrata in vigore della norma antirazzista il 1. gennaio 1995.
Durante il suo processo, davanti al Tribunale correzionale di Losanna, Amaudruz non ha esitato a ripetere in aula le affermazioni che gli erano valse la denuncia per discriminazione razziale. Il revisionista è pure rimasto impassibile di fronte alle testimonianze di tre persone che sono sopravvissute ai campi di concentramento.
Mercoledì, il ministero pubblico aveva chiesto la condanna dell’imputato a 15 mesi di detenzione, spiegando di aver rinunciato alla pena massima – tre anni di reclusione – per «evitare di trasformare Amaudruz in martire». La difesa aveva chiesto una multa, oppure una condanna con la sospensione condizionale.
swissinfo e agenzie
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