La settimana in Svizzera
Care svizzere e cari svizzeri all’estero,
Ginevra, il Vallese, Milano Cortina e Berna hanno fornito molto materiale ai media elvetici questa settimana. A livello internazionale, i negoziati sulla guerra in Ucraina, così come i colloqui sul nucleare iraniano – entrambi tenutisi a Ginevra – hanno suscitato la maggiore eco.
Il pericolo di valanghe e le forti nevicate hanno fatto sì che in Vallese diverse località rimanessero per alcuni giorni isolate dal resto del mondo o fossero talvolta persino evacuate.
Cordiali saluti,
Ginevra è stata questa settimana al centro dell’interesse internazionale, sia per i negoziati di pace tra Ucraina e Russia sia per i colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran. Anche se sono stati ottenuti pochi risultati, i media hanno valutato gli incontri come successi importanti per la diplomazia svizzera.
Martedì e mercoledì si sono incontrate a Ginevra le delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti. Il secondo giorno i colloqui sono terminati già dopo appena due ore, con pochi progressi. È però già chiaro che la Confederazione continuerà a essere coinvolta. “Vorrei sottolineare che il prossimo incontro si terrà nuovamente in Svizzera”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Per quanto riguarda i colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran a Ginevra, i media parlano di un primo avvicinamento diplomatico. Martedì si sarebbe raggiunto un’intesa su “principi guida” fondamentali per i passi successivi. Si vogliono ora scambiare bozze di testo per un possibile accordo e fissare una data per una terza tornata, si è detto.
Con questi due incontri la Svizzera è riuscita a tornare sulla scena internazionale della diplomazia, scrive il mio collega Dorian Burkhalter. In precedenza, era stata messa in secondo piano da Istanbul e Abu Dhabi.
La Confederazione ha annunciato un’eccedenza nei conti del 2025. Invece degli 800 milioni di franchi di deficit previsti, il Consiglio federale ha comunicato questa settimana un surplus di 259 milioni. Ciò è dovuto principalmente al Cantone di Ginevra.
La Svizzera ha un miliardo di franchi in più nelle sue casse rispetto al previsto. Tuttavia, ciò non è dovuto a delle operazioni di risparmio, bensì a un aumento temporaneo dell’imposta sull’utile registrato dal Canton Ginevra. Quest’ultimo era in ritardo nell’invio delle fatture fiscali provvisorie alle grandi aziende, in particolare a quelle del settore energetico e delle materie prime.
Il budget complessivo della Confederazione ammonta a quasi 90 miliardi di franchi. Il pareggio dei conti rappresenta per la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter un “atterraggio di precisione”. Mercoledì a Berna ha però precisato che, da qui al 2029, il deficit potrebbe raggiungere i due se non i quattro miliardi di franchi qualora non andasse in porto il previsto Pacchetto di sgravio 27.
La sinistra parla di “previsioni sbagliate” e falso allarmismo, mentre il Consiglio federale mantiene la sua linea dura sul risparmio. Il sollievo, secondo il Governo, sarà di breve durata poiché sono previste massicce spese per l’esercito e per il versamento della 13esima rendita AVS. Anche un aumento dell’IVA stabilizzerebbe il budget solo temporaneamente, indica l’Esecutivo.
Martedì il Vallese ha registrato in alcune zone il livello massimo di pericolo di valanghe. È un evento molto raro. Le slavine hanno causato nel cantone deragliamenti ferroviari, persone ferite e l’isolamento di alcune località.
Molte nevicate e una tempesta hanno provocato questa settimana situazioni critiche per il rischio di valanghe in varie regioni montane della Svizzera.
Il comune vallesano di Orsières, che conta una cinquantina di abitanti, è stato evacuato a titolo precauzionale. Nel cantone si sono verificati notevoli disagi: a Goppenstein un treno è deragliato verosimilmente a causa di una valanga. Cinque persone sono rimaste ferite. A Randa una valanga ha colpito un treno della Matterhorn Gotthard Bahn senza provocare vittime.
Nel frattempo, la maggior parte delle chiusure è stata revocata o sono stati predisposti collegamenti alternativi. Tuttavia, il traffico ferroviario in Vallese è ancora suscettibile a perturbazioni.
Molte notizie da Milano Cortina hanno caratterizzato l’attualità di questa settimana, la maggior parte delle quali molto buone per le atlete e gli atleti svizzeri. Ecco una lista (non esaustiva).
Lunedì Loïc Meillard ha completato il suo set di medaglie olimpiche: dopo l’argento nella combinata a squadre e il bronzo nel gigante, ha ottenuto la medaglia d’oro nello slalom. Dopo Franjo von Allmen e Marco Odermatt, è il terzo atleta dello sci alpino a vincere tre medaglie in questi Giochi. Tra le donne, Camille Rast ha vinto l’argento nello slalom. Secondo metallo più prezioso anche per Fanny Smith, nello skicross.
Nella gara sprint di sci alpinismo, per la prima volta disciplina olimpica, Marianne Fatton (Neuchâtel) ha scritto giovedì una pagina di storia con la medaglia d’oro. Mercoledì mattina Nadine Fähndrich (Lucerna) e Nadja Kälin (Grigioni) avevano già conquistato l’argento nello sprint a squadre olimpico.
Sfortuna invece per gli hockeisti svizzeri, eliminati all’overtime dalla Finlandia. La nazionale femminile, invece, è riuscita a conquistare il bronzo.
Con l’argento negli aerials di Noé Roth venerdì, la Svizzera ha battuto il proprio record di medaglie conquistate durante un’edizione dei Giochi olimpici invernali.
La prossima settimana
Lunedì mattina alle 4:00 in punto inizierà, con il tradizionale Morgestraich, il Carnevale di Basilea. La più grande sfilata carnevalesca della Svizzera appartiene oggi al patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Per le basilesi e i basilesi cominciano così i “tre giorni più belli dell’anno”.
Martedì sarà annunciato a Berna il vincitore o la vincitrice del Premio d’onore del Premio cinematografico svizzero di quest’anno. Dotato di 30’000 franchi, rende omaggio a personalità straordinarie il cui contributo o impegno eccezionale ha plasmato in modo determinante la cultura cinematografica svizzera.
Sempre martedì, a Zurigo avrà luogo un evento atteso con impazienza da chi ama la letteratura: in occasione del 175° anniversario della casa editrice scolastica del Canton Zurigo, Lehrmittelverlag, per la prima volta sarà infatti pubblicato il tema di maturità di Max Frisch, del 1930.
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