Allarme del CICR per il rischio di epidemie a Grozny
Grozny, la capitale della Cecenia, soffre di una grave penuria d'acqua potabile, ha affermato a Ginevra il CICR alla fine delle tre missioni di valutazione nella città distrutta dai combattimenti. Mancano anche viveri e medicinali.
I quattro collaboratori locali dell’organizzazione umanitaria affermano in un rapporto che la situazione rimane molto difficile per la popolazione della capitale. Numerosi ex abitanti rifugiati in Inguscezia vi fanno brevemente ritorno per rendersi conto delle condizioni di vita. La mancanza di acqua potabile, dovuta alla distruzione delle infrastrutture, è il problema più grave. L’estate si avvicina e con l’aumento delle temperature si temono epidemie.
Nel settore medico, l’équipe del CICR ha visitato sette ospedali che hanno ripreso l’attività. Mancano i medicinali di base, l’acqua corrente e l’elettricità. Il CICR fornisce loro materiale di prima necessità.
Il 1. maggio l’organizzazione umanitaria ha ricominciato a distribuire ogni giorno pane a circa 3500 persone in condizioni particolarmente difficili nelle principali città cecene. Il programma era stato interrotto per sei mesi. Anche il programma di cure a domicilio è stato rilanciato: 48 infermiere prestano cure a domicilio a persone anziane, handicappate o sole.
Il CICR spera infine di poter iniziare la prossima settimana le visite ai detenuti ceceni. Il presidente russo Vladimir Putin aveva dato il suo nullaosta a Jakob Kellenberger il 30 marzo.
swissinfo e agenzie
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