Assistenza giudiziaria: rafforzata la collaborazione tra Russia e Svizzera
Russia e Svizzera vogliono intensificare la collaborazione giudiziaria: lo hanno detto rappresentanti della Procura della Federazione russa, dopo il mini-vertice di tre giorni dedicato all'assistenza giudiziaria internazionale e alle richieste pendenti.
Oltre al Ministero pubblico della Confederazione, rappresentato dal sostituto procuratore Felix Bänziger, all’incontro hanno partecipato diversi procuratori cantonali tra cui il ticinese Jacques Ducry,accompagnato dal perito finanziario Mauro Tognetti. La troika russa era guidata dal sostituto del procuratore generale Kolmogorov.
Il convegno, tenutosi ad Appenzello, ha permesso di approfondire la collaborazione in materia di perseguimento penale e ha offerto l’opportunità di discutere di alcune procedure di assistenza giudiziaria -«Mabetex», «Forus/Andava» e «Bank of New York» – è stato detto nel corso di una conferenza stampa. Quale segno tangibile del rilancio della collaborazione, nel corso dei colloqui sono stati consegnati ai russi documenti richiesti mediante una domanda ufficiale d’assistenza giudiziaria. Un prossimo vertice è già stato programmato per il 2001.
La collaborazione tra Russia e Svizzera in materia di perseguimento penale è ora agevolata dal fatto che, a partire dal 9 marzo 2000, le Convenzioni europee di assistenza giudiziaria e di estradizione sono in vigore anche in Russia. Gli appuntamenti periodici tra i due paesi si basano sul Memorandum relativo alla collaborazione in materia di lotta contro la criminalità organizzata e il riciclaggio di denaro sporco firmato a Mosca nel 1998.
Assente dai colloqui il nuovo procuratore generale russo Vladimir Ustinov che al momento della sua elezione da parte del Consiglio della Federazione russa al posto del controverso procuratore generale Iuri Skuratov – grande accusatore del Cremlino per corruzione – aveva dichiarato di voler continuare la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata.
Nel discorso pronunciato di fronte ai «senatori», Ustinov aveva affermato che i procuratori russi erano troppo condizionati dai politici: bisognava quindi evitare – aveva aggiunto – che essi si trasformassero in un’appendice del potere.
Al momento della sua elezione il 17 maggio scorso, molti senatori aveva espresso la loro disapprovazione per un candidato considerato legato a Boris Berezovski, il potente uomo d’affari implicato in un caso di presunta sottrazione di fondi della compagnia aerea russa Aeroflot.
Swissinfo e agenzie
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