Ban Ki-moon: 2,5 miliardi contro la fame
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon, in visita in Svizzera, ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché stanzi un aiuto d'urgenza di 2,5 miliardi di dollari per far fronte alla crisi alimentare.
Il Programma alimentare mondiale necessita di 755 milioni di dollari, mentre l’Organizzazione per l’agricoltura e l’alimentazione (FAO) chiede 1,7 miliardi, in particolare per stimolare la produzione agricola nei paesi più poveri. Secondo la FAO, il livello degli stock alimentari è il più basso dal 1980.
«Senza questo finanziamento – ha sottolineato Ban Ki-moon – rischiamo lo spettro della fame, della malnutrizione e di rivolte sociali senza precedenti».
Tra le cause della crisi vi sono il rincaro dei prezzi dell’energia, la mancanza di investimenti nel settore agricolo, la domanda crescente di cibo, il maltempo, la degradazione ambientale e la produzione di biocarburanti al posto di materie prime per l’alimentazione.
Il segretario generale dell’ONU ha chiamato i paesi che hanno sospeso le loro esportazioni (come India e Vietnam) a rivedere tali misure, in quanto «contribuiscono alla penuria e all’aumento dei prezzi».
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