The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Canyoning: dall’Australia i parenti delle vittime del Saxetbach criticano Adventure World per la ripresa dell’attività

La decisione dell'agenzia che organizzò la tragica escursione del luglio scorso nelle gole del Saxetbach, di riproporre escursioni di canyoning, ha scatenato vive reazioni tra i parenti delle vittime in Austalia.

«È irresponsbile autorizzare la Adventure World a riprendere le attività nell’ambito di escursioni rischiose, prima che le indagini ufficiali sulla tragedia siano concluse», ha detto Gary Redmond a Perth, in Australia.

Il figlio dei Redmond, Scott, e la nuora Alisa, perirono durante la tragedia dello scorso anno. Il corpo di Alisa non fu mai ritrovato. Delle 21 vittime, 14 erano australiani e australiane.

«Noi australiani non possiamo sopportare altre vittime», ha redarguito Redmond. Fino alla conclusione delle indagini, una simile tragedia può ripetersi in ogni momento.

La società ha deciso di riproporre dal primo maggio le attività di canyoning nelle gole del Saxetbach dopo «un esame approfondito della situazione» e dopo aver adottato un nuovo sistema di monitoraggio.

«Il torrente è accessibile, il tragitto è corto, le temperature non troppo rigide e le possibilità di escursione assai numerose»: per questo motivo la Adventure World ha deciso di non abbandonare la regione del Saxetbach. Il nuovo sistema «High Water Monitoring System (HMS)», ancora in fase di sviluppo, permetterà di lanciare rapidamente l’allarme in situazioni simili a quelle che causarono l’incidente.

Nell’incidente del 27 luglio 1999 morirono 21 persone, travolte da una massa di acqua e detriti mentre scendevano le gole del Saxetbach, vicino a Wilderswil (BE): 18 erano turisti e tre guide. Il corpo di una delle vittime non è ancora stato ritrovato. Le autorità giudiziarie bernesi hanno avviato un’inchiesta penale per omicidio colposo nei confronti di undici persone impiegate dall’Adventure World.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR