Carla del Ponte: “Milosevic, Karadzic e Mladic devono rispondere dei loro crimini”
La procuratrice del Tribunale penale internazionale (TPI), Carla Del Ponte (foto d'archivio), nel corso di una conferenza all'Università di Friburgo, ha ribadito che per gli autori di violazioni del diritto umanitario non esiste impunità.
Nel corso dell’allocuzione, la Del Ponte ha tracciato un primo bilancio di quanto fatto dopo otto mesi di attività alla testa del TPI con sede all’Aia. La ticinese ha detto che l’istituzione di vari tribunali incaricati di giudicare le violazioni dei diritti umani in Ruanda e in ex-Jugoslavia fa parte di un processo irreversibile che sfocerà nell’istituzione della Corte penale internazionale prevista dalla conferenza Onu di Roma del 1998. Per la storia dell’umanità, ha detto, «si tratta di un passo avanti enorme».
Per quanto riguarda il conflitto che ha insanguinato i Balcani, la Del Ponte non intende mollare la presa. Slobodan Milosevic, Ratko Mladic e Radovan Karadzic, i principali responsabili degli eccidi avvenuti nell’ex Jugoslavia dal 1991, devono essere arrestati. Circa Milosevic, la procuratrice deplora che il presidente serbo sia ancora al potere «dieci mesi dopo la pubblicazione dell’atto d’accusa, evitando così la giustizia internazionale».
swissinfo e agenzie
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