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Cinque anni di prigione per il ghiotto presidente

Con i soldi sottratti all'UBS, Andreas Hafen ha finanziato anche il trasferimento di alcuni giocatori Keystone

L'ex presidente della squadra di calcio del Wil, Andreas Hafen, è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver sottratto 51 milioni alla banca UBS.

Il Tribunale distrettuale di San Gallo l’ha giudicato colpevole di truffa per mestiere.

Tra il 1991 e il 2002, il 43enne Andreas Hafen aveva indebitamente sottratto, in qualità di vicedirettore di una filiale dell’UBS, 51 milioni di franchi svizzeri alla banca elvetica.

Arrestato il 14 novembre del 2002 e rimesso in libertà alcune settimane più tardi, l’ex presidente del FC Wil aveva subito ammesso le proprie responsabilità.

Il processo si era tenuto la settimana scorsa e aveva riscosso grande interesse dei media. Condannando l’imputato a 5 anni di reclusione, il tribunale distrettuale di San Gallo ha seguito la richiesta del pubblico ministero.

La difesa aveva invece chiesto una pena detentiva di 18 mesi con la condizionale, respingendo l’accusa di truffa per mestiere. «L’eventuale ricorso in appello dipenderà dalle motivazioni della sentenza» ha precisato la difesa.

Subito pentito

A quanto si è appreso durante il dibattimento, Hafen ha utilizzato 1,45 milioni di franchi per sé. Oltre 38 milioni di franchi sono finiti in altre imprese, delle quali egli si occupava in quanto consulente della clientela.

Con il denaro che ha fatto affluire nel FC Wil – 11 milioni di franchi – il banchiere sperava di ottenere profitti con il trasferimento di giocatori, in modo da tappare i buchi occasionati alla banca.

L’imputato si era mostrato pentito in aula. Non aveva però avuto la forza di mettere fine al suo agire illegale, aveva affermato. Secondo la difesa non si poteva parlare di truffa, perché Hafen non aveva agito «con astuzia». Messo alla berlina, il suo cliente «si vergogna come un cane», aveva detto ancora l’avvocato difensore.

Risarcimento totale

Per quanto riguarda la richiesta dell’UBS di un pieno risarcimento dei 51 milioni sottratti, il legale aveva rilevato che il controlling interno ha completamente fallito e che l’istituto aveva dunque facilitato non poco l’appropriazione indebita.

«La banca è dunque corresponsabile», aveva sostenuto l’avvocato. Egli aveva fatto presente che per estinguere il debito di 51 milioni, il suo cliente avrebbe dovuto ripagare ogni mese 10’000 franchi per 425 anni. Hafen aveva precisato di lavorare attualmente come direttore commerciale: un posto che gli frutta 11’000 franchi al mese.

Il tribunale penale ha però respinto la tesi della difesa ed ha condannato Hafen al risarcimento dell’intera somma.

swissinfo e agenzie

La somma indebitamente sottratta da Hafen ammonta a 51 milioni
11 milioni versati al FC Wil
38 milioni versati ad altre imprese, clienti della banca UBS. Il banchiere gestiva i loro conti
1,45 intascati personalmente da Hafen
Hafen è stato condannato a risarcire l’intera somma

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