Fratelli Sonabend: accordo con la Confederazione per il risarcimento
I due, di origine ebraica, persero i genitori durante la seconda guerra mondiale. Nel 1942 le autorità elvetiche respinsero la loro famiglia. Consegnati alle autorità tedesche, padre e madre morirono ad Auschwitz.
La Confederazione e i fratelli Sonabend hanno trovato una soluzione amichevole alla vertenza che li oppone davanti al Tribunale federale. Charles e Sabine, ebrei respinti dalle guardie di confine elvetiche nell’agosto del 1942, ritireranno la propria denuncia e in cambio riceveranno 200 000 franchi quale rimborso per le spese processuali. Una decisione che non creerà precedenti.
Lo hanno indicato il Dipartimento federale delle Finanze e l’avvocato dei ricorrenti Marc R. Richter. Charles Sonabend- la cui richiesta di 100 000 franchi di indennizzo era già stata respinta dal Consiglio federale – si impegna quindi a ritirare il ricorso presentato al Tribunale federale. Quanto alla sorella – che è intervenuta in un secondo tempo chiedendo anch’essa un risarcimento al governo elvetico – non potrà avanzare nuove pretese.
Il consigliere federale Kaspar Villiger ha invitato Charles e Sabine Sonabend a Berna il prossimo 23 maggio per un colloquio privato, cui parteciperà anche Ruth Dreifuss. Il ministro delle finanze vuole conoscere di persona i due fratelli e illustrare loro la posizione del Consiglio federale. Intende inoltre ribadire la partecipazione e il rincrescimento per quanto accaduto.
L’incontro è molto importante anche per i Sonabend, ha affermato Richter ai microfoni della radio svizzerotedesca DRS, poichè essi si considerano rappresentanti di tutti coloro che condividono la loro sorte di profughi ebrei in Svizzera durante la Seconda guerra mondiale.
Rifugiatisi in un primo tempo in Svizzera, i genitori dei fratelli Sonabend morirono nel campo di sterminio di Auschwitz dopo essere stati consegnati, nell’agosto 1942, a guardie di confine tedesche nella Francia occupata. I due ragazzi riuscirono invece a mettersi in salvo in Francia.
Nel 1997 Charles Sonabend – avvalendosi della legge sulla responsabilità della Confederazione – aveva avanzato una richiesta di indennizzo per torto morale, sostenendo che Berna era da considerare in parte responsabile della morte dei suoi genitori.
Nel febbraio 1998 il Consiglio federale aveva respinto la richesta avanzando motivazioni giuridiche. Sonabend aveva allora inoltrato un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale. Nel novembre dello stesso anno la sorella aveva indirizzato alla Confederazione una richiesta di risarcimento a proprio nome.
L’accordo extragiudiziale raggiunto prende lo spunto dalla soluzione trovata dal Tribunale federale per il caso di Joseph Spring, l’ebreo polacco di 73 anni che nel 1943 fu deportato ad Auschwitz dopo essere stato respinto alla frontiera elvetica. Nel gennaio di quest’anno i giudici di Losanna hanno respinto la sua richiesta di risarcimento, ma per sottolineare la loro comprensione nei confronti della sua tragica vicenda umana, hanno imposto alla Confederazione di pagare a Spring 100 000 franchi come rimborso delle spese processuali.
Swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.