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I fratelli Sonabend ricevono le scuse ufficiali della Svizzera

«I cittadini svizzeri possono essere fieri del loro Paese»: lo ha dichiarato martedì pomeriggio a Berna Charles Sonabend, il profugo ebreo respinto alla frontiera elvetica nel 1942 insieme con la sorella ed i genitori.

La dichiarazione è stata rilasciata al termine di un colloquio durato oltre un’ora con i consiglieri federali Kaspar Villiger e Ruth Dreifuss.L’incontro, programmato da tempo, è avvenuto quattro giorni dopo che tra la Confederazione e i due fratelli è stata trovata una soluzione amichevole alla vertenza che li opponeva davanti al Tribunale federale. Grazie a questo accordo extragiudiziale, Charles Sonabend -la cui richiesta di 100 mila franchi di indennizzo era già stata respinta da Berna- si impegna a ritirare il ricorso presentato alla massima autorità giudiziaria elvetica.
Quanto alla sorella -che è intervenuta in un secondo tempo chiedendo anch’essa un risarcimento- non potrà avanzare nuove pretese.

Come contropartita i due fratelli riceveranno 200 000 franchi quale rimborso per le spese processuali sostenute. Al termine dell’incontro, il ministro delle finanze Kaspar Villiger ha dichiarato che in questa vertenza «il governo ha sempre fatto una distinzione tra aspetti giuridici e umanitari». Il colloquio, ha aggiunto il ministro delle finanze, «è quindi da porsi su quest’ultimo piano». Negli ultimi tempi – ha precisato Villiger riferendosi alla commissione Bergier – «il governo si è assunto le proprie responsabilità».

«Si tratta di un giorno storico» ha incalzato l’avvocato dei ricorrenti Marc Richter leggendo una dichiarazione davanti alla stampa. Nel documento, i fratelli Sonabend riconoscono al governo attuale il coraggio di essersi distanziato dalla politica dei rifugiati praticata dalla Confederazione durante la seconda guerra mondiale. A questo proposito Charles Sonabend ha voluto ricordare come la Svizzera sia stato l’unico paese finora a scusarsi, evento di cui si può essere fieri. Tutto quanto abbiamo fatto, ha aggiunto Charles Sonabend, è stato compiuto «affinché le giovani generazioni non dimentichino quanto accaduto e non ripetano gli stessi errori dei loro predecessori».

Rifugiatisi in un primo tempo in Svizzera, i genitori dei fratelli Sonabend morirono nel campo di sterminio di Auschwitz dopo essere stati consegnati, nell’agosto del 1942, a guardie di confine tedesche nella Francia occupata. I due ragazzi riuscirono invece a mettersi in salvo in Francia. Nel 1997 Charles Sonabend – avvalendosi della legge sulla responsabilità della Confederazione – aveva avanzato una richiesta di indennizzo per torto morale, sostenendo che Berna era da considerare in parte responsabile della morte dei suoi genitori.

Swissnfo e agenzie

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