I genitori di Raoul denunciano le autorità del Colorado
I genitori del piccolo Raoul, il ragazzino di origine svizzera arrestato nove mesi fa per presunti atti sessuali sulla sorellina, hanno depositato una denuncia contro lo stato americano del Colorado. I genitori accusano le autorità di arresto illegale.
Denunciati per diffamazione anche un quotidiano e un giornalista radiofonico. La coppia chiede un indennizzo il cui ammonatare non è stato svelato. La denuncia inoltrata presso il tribunale federale di Denver concerne il procuratore ed alcuni collaboratori della polizia nonché il giornale «Denver Post» ed un giornalista di una emittente locale. Con questa azione in giustizia, i genitori di Raoul danno seguito alle dichiarazioni del dicembre dell’anno scorso. Allora, per bocca del loro avvocato, la coppia aveva fatto sapere che avrebbe chiesto allo stato del Colorado 1 milione e 200 mila franchi svizzeri quale riparazione per il torto morale subito.e come risarcimento per aver imprigionato Raoul accusandolo di incesto.
L’avvocato degli svizzeri sostiene che le autorità statunitensi avevano messo in prigione l’11.enne Raoul e perquisito l’abitazione di famiglia senza mandati. Inoltre i funzionari del ministero pubblico del distretto avrebbero rilasciato sulla famiglia dichiarazioni «false e diffamatorie».Raoul è stato arrestato il 30 agosto a casa sua da poliziotti che lo hanno ammanettato e portato in un carcere minorile. Solo in seguito è stato consegnato ad una famiglia di accoglienza. Una vicina accusava il bimbo di abusi sessuali sulla sorellastra di 5 anni. La giustizia americana ha poi archiviato il caso per vizio di forma e in seguito Raoul e la sorellina hanno potuto raggiungere i genitori riparati in Svizzera.
Swissinfo e agenzie
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