Il PLR grigionese più prudente del suo consigliere di stato
Il Partito liberale radicale grigionese è stato più prudente del suo rappresentante nel governo cantonale: nel 1998 rifiutò infatti una donazione di Panagiotis A. Papadakis per la campagna elettorale in vista della riconferma di Peter Aliesch in Consiglio di Stato.
«Volevamo impedire che qualcuno potesse fare speculazioni su un conflitto d’interessi in realazione con le autorizzazioni di soggiorno», ha spiegato l’allora presidente della sezione cantonale del partito Christian Walther, confermando la notizia pubblicata oggi dal quotidiano grigionese «Südostschweiz».
L’ex presidente ha detto di avere personalmente sconsigliato il partito dall’accettare il contributo del finanziere greco. Ha però sottolineato che il PLR non ha mai avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di scorretto negli affari di Papadakis, ora sospettato di truffa. Il greco era infatti un uomo d’affari molto stimato.
La Commissione di giustizia del Gran Consiglio si occuperà per la prima volta il 9 agosto del caso Aliesch-Papadakis. Secondo quanto ha dichiarato la presidente Barla Cahannes, la Commissione ha chiesto al direttore del Dipartimento cantonale di giustizia una presa di posizione per iscritto.
Il parlamento dei Grigioni si pronuncerà probabilmente durante la prossima sessione ordinaria, che inizierà l’8 ottobre, sull’immunità di Aliesch. Il fatto che il diretto interessato desideri la revoca dell’immunità non avrà alcun influsso sulla decisione della Commissione, ha osservato la Cahannes.
Il consigliere di Stato radicale è sospettato di corruzione passiva per aver facilitato la concessione di permessi di dimora e di lavoro a Papadakis, con il quale aveva legami d’amicizia e dal quale avrebbe ricevuto regali. La terza procura distrettuale zurighese ha inoltrato una denuncia al Ministero pubblico grigione. Per avviare un procedimento contro il capo del Dipartimento di giustizia, polizia e sanità occorre tuttavia l’avallo del Gran Consiglio retico. Aliesch respinge ogni accusa.
swissinfo e agenzie
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