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Kloten: la Germania revoca accordo per la crescente opposizione al rumore degli aerei

Per la federazione mantello della aeronautica svizzera le pressioni della Germania sono ingiustificate Keystone

Aeroporto di Kloten sempre più in difficoltà per la crescita del rumore del traffico aereo. Martedì la Germania ha deciso di revocare un accordo amministrativo con la Svizzera che regola proprio i voli da e verso Kloten.

Con la revoca dell’accordo siglato nel 1984 con Berna, il ministro tedesco dei trasporti Reinhard Klimmt ha messo in pratica una minaccia già formulata nel corso di un incontro avuto in aprile a Berlino con il consigliere federale Moritz Leuenberger, quando aveva invitato Berna a mostrarsi più conciliante.

L’accordo in questione può essere revocato da entrambe le parti con un anno di preavviso e rimarrà quindi in vigore fino al 31 maggio 2001. Oltre alla sua revoca, le autorità tedesche hanno messo sul tavolo delle trattative una nuova proposta, chiedendo di vietare tutti i voli fra le 21 e le 7 di mattina.

«Se accettata ‘tale e quale’, una simile proposta avrebbe conseguenze economiche catastrofiche per l’aeroporto di Kloten», ha dichiarato il consigliere federale Moritz Leuenberger in una conferenza stampa convocata nel pomeriggio a Berna. Il Consiglio federale presenterà ora una controproposta, allo scopo di arrivare ad una soluzione accettabile per l’economia svizzera. L’accordo amministrativo denunciato dalla Germania regola le procedure d’avvicinamento e di decollo dall’aeroporto di Kloten in caso di sorvolo del territorio tedesco, nei pressi della frontiera.

Tenuto conto della forte crescita del traffico aereo in questi ultimi anni, Svizzera e Germania hanno avviato nel 1998 negoziati tecnici per giungere ad una revisione di quell’accordo, negoziati che proseguono e la cui prossima tornata si terrà venerdì a Waldshut (in Germania). Per l’occasione il ministro svizzero dei trasporti spera che le trattative possano continuare in un clima sereno, ma non ha nascosto che la nuova decisione tedesca ha «aumentato la pressione» sulle autorità elvetiche.

Sempre martedì, il consigliere di Stato Reudi Jeker, responsabile del Dipartimento cantonale zurighese dell’economia pubblica, si è difeso in una conferenza stampa per le crescenti critiche rivolte al governo zurighese in relazione ai disturbi del traffico aereo. La pressione sulle autorità è aumentata in particolare dopo la decisione del Consiglio federale di aumentare i limiti di rumore degli aerei e in seguito all’introduzione di un nuovo regime, meno restrittivo, per i voli notturni.

Lanciando ai comuni limitrofi all’aeroporto e a quelli del sud della Germania un appello per un «dialogo costruttivo», Jeker ha affermato che i problemi dell’aeroporto sono complessi e non ci si può aspettare soluzioni immediate. Gli obiettivi prioritari del governo zurighese rimangono «la tutela della quiete notturna» e una «ripartizione più solidale del rumore», ha sottolineato Jeker.


Swissnfo e agenzie

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