The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

La Coppa del mondo di calcio 2006 torna in Germania

La Germania l'ha spuntata contro Sudafrica, Marocco e Gran Bretagna swissinfo.ch

La decisione è stata presa oggi a Zurigo dal comitato esecutivo della FIFA. La prossima Coppa del mondo di calcio si svolgerà in Germania, paese che l'ha spuntata con 12 voti contro 11 andati al Sudafrica, grande favorito della vigilia.

Non sono dunque stati confermati i pronostici della vigilia che davano nettamente favorita l’Africa del Sud, davanti agli altri tre candidati rimasti in lizza. Il lavoro di lobbying esercitato nelle ultime ore a Zurigo dai tedeschi, con Franz Beckenbauer in prima linea, ha dunque dato i suoi frutti.

È stato il presidente della Federazione internazionale del gioco del calcio, lo svizzero Joseph Blatter, ad annunciare a Zurigo la decisione dei 24 membri del comitato esecutivo della FIFA. Presenti alla conferenza stampa centinaia di giornalisti, mentre centinaia di milioni di telespettatori e internauti hanno seguito in diretta.

La Germania vince così a sorpresa una lunga battaglia, le cui implicazoni vanno ben oltre il mero significato sportivo, per investire anche i campi economico e sociale. La coppa del mondo di calcio è la seconda maggiore competizione dopo i Giochi olimpici.

Nella storia di questa competizione, mai così tanti paesi si erano annunciati per l’organizzazione. Cinque nazioni erano in lizza prima che il Brasile decidesse, all’ultimo momento, di ritirarsi. Cinque paesi attratti dal prestigio legato al torneo, che nella fase finale monopolizza l’attenzione mediatica mondiale, e dai soldi: l’ultimo campionato del mondo svoltosi in Francia ha lasciato utili per 126 milioni di franchi svizzeri lordi.

I comitati dei paesi candidati hanno dunque cercato negli ultimi quattro anni di sedurre il comitato incaricato di esaminare i dossiers, cercando di corrispondere al meglio ai criteri della FIFA per l’organizzazione della competizione.

Tra le esigenze figurano una dozzina di stadi con oltre 40.000 posti (almeno 60.000 posti per gli stadi che ospiteranno semifinali e finale). Tutti i paesi hanno poi cercato di assicurarsi la collaborazione di personalità prestigiose: Franz Beckenbauer e il cancelliere Schröder per la Germania, Nelson Mandela per il Sudafrica, Bobby Charlton e Tony Blair per la Gran Bretagna, re Hassan II per il Marocco.

Le campagne pubblicitarie internazionali condotte dai paesi candidati sono costate decine di milioni di franchi e hanno suscitato a diverse riprese polemiche per episodi di corruzione più o meno aperta.

Come detto, grandi favoriti della vigilia erano il Sudafrica e la Germania. Il primo per il significato simbolico: sarebbe stato il primo paese africano ad organizzare la Coppa del mondo, un paese in passato emarginato dalle competizioni internazionali per il suo regime razzista. Inoltre, il Sudafrica costituisce un serbatoio potenzialmente interessante per gli sponsor. Il punto debole del Sudafrica resta comunque l’insicurezza che regna nelle città.

I punti forti della Germania, che gli osservatori davano certo in buona posizione, ma comunque soltanto al secondo posto, sono l’organizzazione e l’infrastruttura esistente. Punto debole invece la tifoseria talvolta violenta e la Coppa già organizzata appena 26 anni fa. La decisione di oggi contribuirà a lenire le ferite provocate dall’umiliante eliminazione della squadra tedesca all’ultimo campionato europeo di calcio.

Sembravano invece già tagliati fuori prima del voto finale Gran Bretagna (tifoseria notoriamente violenta) e Marocco, la cui infrastruttura non offre garanzie sufficienti. Il Brasile, da parte sua ha rinunciato perché attorno a questa candidatura non si è mai creata l’unanimità nel paese latinoamericano. Ha così deciso di appoggiare il Sudafrica in cambio dei voti africani per l’organizzazione dell’edizione del 2010.

Ricordiamo infine che nel 2002 la fase finale della Coppa del mondo si svolgerà per la prima volta in Asia e più precisamente in Corea del Sud e in Giappone, i due paesi che la FIFA ha deciso di designare coorganizzatori.

Mariano Masserini

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR