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La presa d’ostaggi a Berna è conclusa

Le teste di cuoio bernesi mettono fine alla presa d'ostaggi Keystone

I tre autori della presa d'ostaggi al consolato di Spagna a Berna sono riusciti a fuggire prima dell'intervento della polizia.

Le forze speciali della polizia bernese erano penetrate nell’edificio alle 13.35. Non si hanno notizie dei malfattori.

La presa d’ostaggi al consolato di Spagna è finita, ha annunciato il portavoce della polizia bernese Jürg Mosimann.

Poco dopo le 13.30, un’ora dopo aver lanciato un ultimatum di resa ai sequestratori, una dozzina di uomini delle forze speciali erano penetrati nel consolato.

Stando a quanto comunicato in seguito dal capo della polizia comunale, Peter Theilkäs, i tre malviventi erano però già fuggiti, verosimilmente poco dopo aver fatto irruzione e prima che la sede diplomatica venisse circondata dalle forze dell’ordine.

Situazione confusa

Su come siano andate le cose regna ancora una certa confusione.

Il ministro degli esteri spagnolo aveva annunciato che le persone che si erano introdotte nel consolato avevano lasciato l’edificio. Miguel Angel Moratinos aveva aggiunto che tutto il personale era in buona salute.

Contattato da swissinfo, Jürg Mosimann aveva invece segnalato che all’interno del consolato non c’erano più ostaggi, ma solamente i sequestratori, armati.

Mosimann ha inoltre indicato che due ostaggi erano stati liberati, mentre un terzo, ferito, era riuscito a fuggire.

Dopo il primo intervento da parte della polizia comunale, la gestione della crisi è stata conferita alle autorità federali. L’edificio si trova infatti su suolo extraterritoriale.

Tre sconosciuti nel consolato

La notizia di una possibile presa di ostaggi al consolato di Spagna era giunta alla polizia comunale di Berna verso le 8.10 di lunedì.

Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche spagnole, tre sconosciuti a viso coperto, che parlavano francese, sono entrati verso le otto del mattino nel consolato – dove lavorano una dozzina di persone – prendendo in ostaggio parte del personale.

Un impiegato della sicurezza che entrava nell’edificio in quel momento è stato assalito e ferito a coltellate. Subito dopo, è stato ricoverato in ospedale. Il suo stato di salute è stato definito “mediamente” grave.

Quartiere parzialmente bloccato

I dintorni del consolato, situato nel quartiere di Kirchenfeld e separato dall’ambasciata, sono stati prontamente isolati dalla polizia.

Jürg Mosimann ha indicato che l’edificio è stato parzialmente evacuato. L’esercito svizzero si è inoltre recato nella zona.

“L’Ufficio federale di polizia (ndr: fedpol) ha attivato la cellula di crisi per le prese di ostaggi e i ricatti”, ha riferito la sua portavoce Danièle Bersier.

Terroristi, ladri o squilibrati?

I motivi dell’irruzione non sono noti.

Un diplomatico spagnolo, che ha voluto mantenere l’anonimato, aveva comunicato a Madrid che “l’azione non sembra un atto terroristico, ma piuttosto l’opera di uno squilibrato”.

Secondo il capo della diplomazia Miguel Angel Moratinos, i tre sequestratori erano invece interessati alla cassaforte. Il consolato era già stato in passato oggetto di furti. Un’informazione confermata alla Radio della Svizzera romanda da alcuni impiegati, secondo i quali i tre malfattori volevano impadronirsi di passaporti o dei timbri per i visti, che possono essere rivenduti fino a 8’000 franchi l’uno al mercato nero.

Il portavoce della polizia non ha tuttavia escluso che l’atto possa avere una matrice di stampo politico.

swissinfo e agenzie

Lunedì mattina una pattuglia della polizia ha rinvenuto una persona ferita nel quartiere delle ambasciate di Berna.
Si è appreso che nel consolato generale di Spagna era in corso una presa d’ostaggi.
I motivi del gesto non sono conosciuti.
Verso mezzogiorno la polizia ha dato un ultimatum di un’ora ai tre sequestratori.
Poco dopo le 13.30, le forze speciali della polizia bernese hanno fatto irruzione nell’edificio.

Le precedenti prese d’ostaggi:

– 16 febbraio 1999: dei militanti curdi occupano le rappresentanze greche a Zurigo e a Muri (nei pressi di Berna), e la sede del Partito socialista ginevrino, prendendo in ostaggio diverse persone.

– 14 dicembre 1988: sei oppositori iraniani non armati sequestrano quattro persone nel consolato del loro paese a Ginevra.

– 12 luglio 1988: dei curdi occupano il consolato onorario della Germania federale a Basilea; due ostaggi.

– 6 settembre 1982: un commando armato penetra nell’ambasciata di Polonia a Berna e prende 13 persone in ostaggio.

– 14 febbraio 1955: sei anticomunisti rumeni occupano l’ambasciata del loro paese a Berna, dopo aver ucciso il custode.

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