Magistrati svizzeri al lavoro a Mosca
Subito al massimo livello, i colloqui a Mosca del Procuratore generale della Confederazione Valentin Roschacher (foto), da giovedì in Russia per una collaborazione più intensa nelle indagini sugli scandali, che ruotano intorno al Cremlino.
Roschacher e cinque collaboratori, riferisce l’agenzia di stampa russa Itar-Tass, hanno incontrato il capo della Procura russa Vladimir Ustinov ed il direttore dei servizi di sicurezza FSB (ex KGB) Nikolai Patrushev.
Nulla è trapelato sui colloqui, che riguarderebbero in particolare due vicende da mesi sotto inchiesta: le bustarelle che avrebbe pagato la società luganese Mabetex dell’imprenditore di origine kosovara Behjet Pacolli per l’appalto dei restauri del Cremlino ed un possibile storno all’estero di fondi da parte della compagnia aerea di bandiera russa Aeroflot.
Nella prima vicenda, secondo documenti svizzeri, sarebbe coinvolto, per una tangente da 25 milioni di dollari, anche l’ex amministratore capo del Cremlino di Boris Eltsin, Pavel Borodin, oggi segretario della progettata unione statale tra Russia e Bielorussia. Mentre nella seconda compaiono l’ex vicepresidente della compagnia Nikolai Glushkov ed il magnate Boris Berezovski, principale azionista privato dell’Aeroflot.
La magistratura russa ha sempre detto di non aver trovato elementi concreti a carico di Borodin, mentre Berezovki, da indagato per l’Aeroflot è passato al ruolo di semplice testimone.
Il Procuratore generale della Confederazione Roschacher è accompagnato dal suo sostituto Felix Bänziger, da due altri collaboratori del Ministero pubblico e dai rispettivi rappresentanti degli uffici federali di giustizia e di polizia.
swissinfo e agenzie
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