Manifestazione a Liestal contro l’estremismo di destra
Circa mille persone hanno manifestato sabato a Liestal (BL) contro il razzismo e l'estremismo di destra. Tra gli oratori, l'ex-consigliere federale Otto Stich. Il fermo di quattro autonomi ha creato qualche momento di tensione.
Nel suo discorso, Otto Stich ha sottolineato che il fenomeno neonazista ha raggiunto in Svizzera livelli intollerabili e si è rivolto soprattutto ai giovani, invitandoli alla sorveglianza. “Quando i valori della democrazia sono irrisi pubblicamente e quando al posto del dialogo si diffonde il disprezzo dell’essere umano, allora il problema riguarda tutti”, ha proseguito l’ex-consigliere federale, che ha espresso il suo orgoglio per la mobilitazione anti-razzista a Liestal.
Durante la manifestazione ci sono stati momenti di tensione, quando la polizia ha impedito alla coda del corteo di raggiungere il luogo dei comizi. Quattro autonomi camuffati sono stati fermati dalle forze dell’ordine, per essere rilasciati poco dopo, in seguito alle proteste di due oratori. L’episodio ha causato una temporanea interruzione della manifestazione, durante il discorso del presidente del governo di Basilea Campagna, Andreas Kollreuter.
A lanciare l’iniziativa per la manifestazione – in risposta al corteo di una ventina di skinheads il 17 agosto scorso in occasione dell’anniversario di morte di Rudolf Hess – era stata un’associazione giovanile locale: In seguito l’organizzazione è stata assunta da un comitato sostenuto dalle maggiori forze politiche.
Nonostante la manifestazione fosse autorizzata, le forze dell’ordine si sono mobilitate in misura massiccia. Erano presenti 238 agenti, tra cui rinforzi provenienti da altri cantoni. La polizia temeva degli scontri violenti tra autonomi ed estremisti di destra. L’ambiente neonazista del cantone conta circa 80 persone.
swissinfo e agenzie
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