Mercato delle vitamine: cartello attivo anche in Svizzera
L'intesa sui prezzi delle vitamine tra Roche, Rhône-Poulenc e BASF ha avuto effetti anti-concorrenziali anche sul mercato elvetico. Lo rileva la Commissione della concorrenza (Comco).
Contrariamente a quanto successo negli Stati Uniti, le imprese non saranno multate. I gruppi farmaceutici implicati hanno ammesso di avere partecipato al cartello, assicurando che ciò non succederà più.
La Comco ha costatato che l’intesa sul prezzo delle vitamine, scoperta dalle autorità anti-trust americane, ha soppresso la concorrenza anche nel nostro paese. Il cartello, durato tra il gennaio 1990 e il febbraio di quest’anno, aveva stabilito quantità e prezzi, suddividendosi inoltre i mercati.
Contrariamente al diritto europeo e americano, la legislazione elvetica in materia di cartelli non prevede sanzioni dirette degli abusi, tranne nei casi di recidiva. Il Dipartimento federale dell’economia ha incaricato una commissione di esperti di preparare una revisione della legge sui cartelli, che preconizzi sanzioni dirette.
swissinfo e agenzie
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