Nuove critiche di Del Turco alla Svizzera
Ottaviano Del Turco (nella foto) torna a criticare duramente la Svizzera. In un'intervista al quotidiano «Il Giorno», il ministro delle finanze italiano accusa la Confederazione di non contribuire alla lotta contro il contrabbando.
Occorre «smuovere la Svizzera perché non è più tollerabile che in Europa ci sia chi conta i morti e chi conta i soldi», afferma Del Turco in un’intervista pubblicata martedì dal quotidiano milanese «Il Giorno».
Domenica è stato arrestato il boss Emanuele Belfiore all’aeroporto della Malpensa, ricorda il ministro. «Tutti sanno che andava in Svizzera per ricostruire i collegamenti del riciclaggio di denaro sporco, interrotti dall’arresto di Cuomo. Eppure Belfiore, al pari di Cuomo, non è mai stato disturbato nei suoi traffici nella Confederazione. Di questo bisognerà discutere con la Svizzera».
«La Svizzera – prosegue il ministro – non può più considerare il contrabbando come fosse quello di quarant’anni fa, un’attività decadente sulla quale chiudere un occhio o anche due. Oggi il contrabbando si sposa con traffici di natura mortale, come le armi, la droga, i clandestini. È quindi ora che la Svizzera riveda le proprie posizioni», conclude Del Turco.
Non è la prima volta che il ministro italiano esprime pesanti critiche all’operato della Confederazione. In agosto il Consiglio federale aveva definito «ingiustificate» le accuse, sostenendo che le rogatorie italiane sono trattate con diligenza. Era seguita inoltre una protesta ufficiale del governo elvetico.
swissinfo e agenzie
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