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Partiti in seduta per la prossima sessione delle Camere

In vista della sessione autunnale delle Camere che prende avvio il 17 settembre i gruppi parlamentari hanno fatto il punto sui temi in discussione. I Partiti borghesi criticano l'accordo aereo con la Germania, mentre i socialisti lo sostengono. Il gruppo PPD respinge inoltre la proposta di un'amnistia per i «sans-papiers».

I liberali radicali non sono soddisfatti dell’accordo concluso martedì scorso con la Germania: certi punti discriminerebbero la Svizzera. Inoltre non è affatto sicuro che risulti siano compatibili con il diritto europeo e con l’accordo bilaterale sui trasporti. Il PLR, che ha ascoltato il «patron» della Posta Ulrich Gygi sulla questione della liberalizzazione, si oppone al mantenimento dell’attuale rete di uffici e afferma di appoggiare «un ridimensionamento ragionevole».

Anche per il gruppo UDC l’accordo aereo con la Germania è inaccettabile: per i deputati centristi contiene discriminazioni che penalizzerebbero in modo particolare l’aeroporto di Zurigo. Il contingentamento dei voli rappresenta un «ritorno all’età della pietra» per ciò che concerne la difesa ambientale, afferma l’Unione democratica di centro. Chiederà al Consiglio federale di allestire delle contromisure per rispondere alla Germania qualora l’accordo dovesse venir respinto.

Anche il gruppo Popolare democratico, che si è riunito alla presenza di esponenti dell’Ufficio federale dell’aviazione, di Swissair e Aerosuisse, intende inoltrare nei due rami del Parlamento una interpellanza urgente, per esaminare i risvolti politici dell’accordo con la Germania.

Sul controverso tema dei «sans-papiers», il gruppo PPD si schiera a fianco del Consiglio federale e respinge fermamente l’idea dell’amnistia generale, giudicando che il diritto in vigore sia sufficiente a trattare i casi singoli e particolari. Il PPD appoggia inoltre la proposta della Commissione federale degli stranieri di istituire a livello cantonale degli uffici di mediazione.

Dal canto suo la frazione socialista sostiene l’accordo aereo siglato dal proprio consigliere federale con le autorità di Berlino e si prepara a depositare un’interpellanza urgente sulla situazione dei “sans-papier”. Il traguardo è l’elaborazione di criteri vincolanti per la regolarizzazione degli stranieri che vivono senza permesso nel nostro paese.

swissinfo e agenzie

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