The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Poliziotti in piscina

Misure di sicurezza per prevenire tafferugli nella massa che frequenta le piscine all'aperto Keystone

Sono sempre più numerose le piscine dove si registrano alterchi, tensioni e risse tra bande giovanili, al punto che a fianco del bagnino nei pressi delle vasche e tra gli asciugamani fanno capolino le uniformi di Securitas e agenti.

L’epoca in cui il bagnante veniva richiamato per comportamenti considerati troppo spinti per il comune senso del pudore – costumi audaci, seni scoperti o abbracci voluttuosi – è proprio tramontata. Oggi i bagnini devono fronteggiare le zuffe tra bande rivali, l’eccesso di rumore, le molestie alle donne.

Diversi Comuni sono corsi ai ripari: da due settimane gli agenti della Securitas sorvegliano la piscina di Mooshüsli, a Emmenbrücke (LU). L’esperimento, che durerà sei settimane è tuttavia di natura preventiva e non è la risposta ad alcun incidente particolare, precisa il municipale Daniel Bühlmann.

Altrove invece è stato necessario prendere provvedimenti, come a Carouge (GE), dove la sorveglianza è stata rafforzata a seguito di una zuffa che ha coinvolto una quarantina di giovani. A seconda del numero di bagnanti, da due a sei agenti della Protectas si aggirano tra di essi.

A Yverdon-les-Bains (VD), dopo i tafferugli della scorsa settimana tra giovani della regione e ospiti tedeschi di un campeggio, la polizia ha rafforzato la ronda nei pressi della spiaggia, dice Claude Oberli della gendarmeria. Nei comuni di Meyrin e Lancy (GE) viene fatta la stessa cosa, mentre altre piscine stanno pensando di piazzare telecamere di sorveglianza, fa sapere il portavoce della polizia ginevrina Jacques Volery.

Fatto sta che in incontri con le autorità interessate la polizia ha approntato una serie di misure: oltre all’accresciuta sorveglianza, le piscine si impegnano a istruire guardiani capaci di calmare le acque in caso di dispute e conflitti. I fomentatori di disordini possono già ora venir espulsi e perseguiti per violazione di domicilio qualora si ripresentassero, tuttavia i bagni pubblici non possono coalizzarsi per impedire l’accesso a qualcuno in tutto il cantone.

Ma non ovunque piace l’idea dell’agente che se ne va a spasso tra i bagnanti. Secondo Patrice Iseli, responsabile dei servizi sportivi e ricreativi di Losanna, ciò potrebbe nuocere all’immagine famigliare delle piscine. «Tuttavia se saremo costretti lo faremo, sebbene a malincuore», afferma, dopo aver constatato una recrudescenza delle tensioni in particolare a Bellerive e certe piscine di quartiere. «Oggi la gente è più propensa alla provocazione», aggiunge, ed è per questo che la polizia ha insegnato al personale del servizio d’ordine come smorzare una lite.

Altri stabilimenti balnerari dicono di non avere i mezzi necessari per ingaggiare «reparti speciali». Se si vuole mantenere l’entrata gratuita, allora la sicurezza costa troppo, commenta un maestro di nuoto del Marzili, a Berna. Tocca perciò a lui e ad altri suoi cinque colleghi occuparsi anche di assicurare l’ordine, ben sapendo che nelle giornate di punta sul bordo dell’Aar si assiepano fino a undicimila persone.

Zurigo si vanta di muoversi come un pioniere nel campo della prevenzione: i problemi vengono intuiti prima che altrove, dice Leo Sachser, gerente dei bagni del Letzigrund e istruttore presso la locale associazione dei maestri di nuoto. In questi due ultimi anni sono stati organizzati veri e propri seminari sulla violenza e le molestie sessuali. La collaborazione con la polizia si è molto sviluppata, forse a causa di problemi di droga che ci sono stati in passato per parecchio tempo ai bagni del Letten.

Attenzione però, avvertono i responsabili delle piscine: talvolta le risse sono di facciata: vengono inscenate da gruppi organizzati per attirare l’attenzione del servizio d’ordine e permettere ad altri loro complici di compiere indisturbati furti e furtarelli.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR