Proposta di pensionamento anticipato per i contadini
Ai contadini svizzeri 55.enni, non più in grado di stare al passo con la nuova riforma agraria, dovrebbe essere concesso il pensionamento anticipato. Lo ha affermato il nuovo direttore dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), Manfred Bötsch.
Le dichiarazioni di Bötsch sono state rilasciate nel corso di un’intervista pubblicata sabato dal giornale svizzero-tedesco «Neuen Mittelland Zeitung». Il sostegno dello Stato al settore agricolo è destinato ad affievolirsi sempre più a seguito del processo di riforma previsto dalla politica agricola 2002. Di conseguenza il settore della protezione sociale ne risentirà, ha sottolineato Bötsch, in carica dal 1. luglio.
Per un contadino 55.enne, obbligato ad abbandonare l’azienda agricola, diverrà quasi impossibile trovare un’altra occupazione. In questi casi «difficili» la Confederazione potrebbe adottare «misure di accompagnamento temporanee» e permettere a queste persone di giungere fino all’età del pensionamento. Il direttore dell’UFAG si augura che la sua proposta venga considerata «un elemento nuovo» nelle discussioni in corso sulla riforma agricola svizzera.
Durante i dibattiti sulla politica agricola 2002, le Camere federali avevano respinto la proposta di concedere il pensionamento anticipato ai contadini dal 60.esimo anno di età.
swissinfo e agenzie
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