Rimpatrio rifugiati: nuova struttura all’aeroporto di Zurigo
Il nuovo centro di rimpatrio per richiedenti d'asilo all'aeroporto di Zurigo-Kloten aprirà lunedì. La nuova struttura sarà gestita dall'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) e dovrà alleggerire il lavoro dei cantoni per quanto riguarda l'organizzazione delle espulsioni in aereo.
Da lunedì una ventina di persone inizieranno a lavorare al terminal A dello scalo zurighese. Dovranno consigliare i cantoni, coordinare i rimpatri, occuparsi dei biglietti aerei e organizzare l’assistenza ai rifugiati. Finora i cantoni erano interamente resposabili dei richiedenti respinti. In futuro invece potranno contare sui servizi del centro, ha spiegato all’ats Urs Betschart, vicedirettore dell’UFR.
L’UFR non verserà più i finanziamenti per il rimpatrio ai cantoni ma direttamente alla centrale dell’aereoporto. Al centro lavoreranno collaboratori dell’Ufficio federale degli stranieri, della centrale federale dei viaggi del Dipartimento degli affari esteri (DFAE) e della polizia cantonale zurighese.
Il coordinamento fra cantoni dovrà ancora essere migliorato, ha detto Betschart. Un gruppo di lavoro intercantonale sta studiando attualmente il modo di uniformare l’applicazione delle misure coercitive.
L’anno scorso 13’545 richiedenti d’asilo respinti o altri stranieri espulsi hanno lasciato la Svizzera passando dall’aereoporto di Zurigo. 115 sono stati scortati da poliziotti.
swissinfo e agenzie
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