Seimila tamil manifestano a Ginevra
Venuti da tutta la Svizzera e dal resto d'Europa per denunciare «i decenni di sofferenza» subiti dalla loro comunità nello Sri Lanka, hanno consegnato una petizione ai membri della commissione ONU per i diritti umani.
La Federazione internazionale dei tamil (FIT), che ha promosso la manifestazione, ha indicato che dall’inizio della guerra civile oltre 60.000 civili sono stati uccisi dalle forze governative dello Sri Lanka. I dimostranti hanno denunciato il blocco delle forniture di medicinali e di generi alimentari decretato dal governo di Colombo, ma anche le torture, le detenzioni senza processo, gli assassini e gli stupri ai danni della loro comunità, affermando che nel nord e nell’est dell’isola sono state scoperte delle fosse comuni.
I soldati cingalesi accusati di atti criminali non vengono perseguiti dalla giustizia, ha ancora indicato la FIT. Il documento consegnato alla Commissione dei diritti umani chiede che vengano espressamente condannati i crimini di guerra commessi dal governo dello Sri Lanka ed invita i paesi europei a non rispedire in patria i candidati all’asilo tamil.
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