Sempre più diffuso e attivo in Svizzera l’estremismo di destra
Il fenomeno preoccupa gli addetti ai lavori, anche perché gli estremisti, che sono in contatto con i neonazisti oltre confine, sono a volte molto violenti, come dimostra il recente attentato contro un centro di attivisti di sinistra a Berna.
Nella notte tra domenica e lunedì un giovane di 22 anni, che ha ammesso di appartenere all’estremismo di destra, ha sparato con un fucile mitragliatore svizzero Fass 90 dozzine di proiettili da guerra contro la facciata del «Solter-Polter», un edificio non molto lontano da Palazzo federale. Cinque persone si trovavano all’interno, fortunatamente nessuno è rimasto ferito.
Secondo il vice capo della polizia federale, Jürg Bühler, il movimento di estrema destra raggruppa in Svizzera circa 700 persone. La tendenza è all’aumento, soprattutto se si tiene conto dei simpatizzanti. Il movimento viene ingrossato dagli hooligan attivi nei club di calcio e di hockey su ghiaccio.
La scena, originariamente apolitica, si sta politicizzando, come dimostra – sempre secondo Bühler – la fondazione in aprile del Partito Nazionale Svizzero (poi scioltosi, almeno stando al suo presidente) e la presenza nelle ultime settimane, sul suolo svizzero, di un estremista tedesco che sembra stia facendo opera di proselitismo.
Anche Hans Stutz, uno studioso del fenomeno, registra un proliferare degli estremisti di destra. A suo avviso, negli ultimi tre anni si è infoltito rapidamente soprattutto il gruppo degli skinhead. E accanto a questi prendono piede altri movimenti di neonazisti e negazionisti.
Due organizzazioni operano a livello nazionale: «Die Schweizerischen Hammerskins» (SHS) e «Blood & Honour», che si orientano all’ideologia delle SS, ha detto Stutz. I loro rapporti oltrepassano i confini della Svizzera verso la Germania e l’Austria. Il nemico prediletto degli skinhead sono oggi i raggruppamenti di sinistra – antifascisti, punk e autonomi – come dimostra l’assalto al centro «Solter-Polter» bernese.
Secondo l’ultimo rapporto federale sulla protezione dello Stato, l’anno scorso si è assistito a una recrudescenza della violenza d’estrema destra. Gli attacchi contro centri d’accoglienza per richiedenti l’asilo sono saliti da tre nel 1998 a undici nel 1999.
Il movimento registra un aumento degli affiliati che sono sempre più giovani, tra i 16 e i 22 anni. Dal rapporto – pubblicato in maggio dall’Ufficio federale di polizia – risulta pure che la progressione dell’estrema destra è stata particolarmente sensibile nella Svizzera tedesca.
swissinfo e agenzie
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