Torna in auge la riforma del Consiglio Federale
Il governo svizzero si propone nella formula a due livelli: consiglieri federali affiancati da ministri, per affrontare le sfide del futuro.
La riforma dello Stato prevede di aumentare le cariche fino a 20 membri tra consiglieri e ministri ; si tratta della formula con la quale il Consiglio Federale ha deciso di proseguire sul modello scelto nell’agosto del ’99.
Per il vicecancelliere della Confederazione Achille Casanova già entro la fine dell’anno saranno adottate le decisioni di principio per costituire un Governo a due livelli.
Il modello ipotizzato prevede quindi che i consiglieri federali vengano coadiuvati da «ministri» o «segretari di Stato».
La discussione sulla riorganizzazione dello Stato – svoltasi mercoledì alla residenza von Wattenwyl in seduta di clausura – ha sollevato il problema della collegialità, che resterà comunque intatta anche nella futura riorganizzazione dello Stato.
La seduta si è chinata anche sul numero dei consiglieri federali, che da sette potrebbero diventare cinque. La variante, secondo il vicecancelliere Casanova, è da studiare, e resta ancora tutta aperta la questione del numero dei futuri ministri del secondo livello, così come la collaborazione tra i due livelli del futuro esecutivo, la posizione e i compiti dei membri del secondo livello e i rapporti tra governo e parlamento.
Il messaggio relativo alla riorganizzazione del governo potrebbe essere presentato alle Camere il prossimo anno. Il parere di popolo e cantoni potrebbe essere chiesto ancora durante questa legislatura.
swissinfo e agenzie
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