Un gruppo di estrema sinistra autore dei due attentati di Berna, secondo le autorità
La «Revolutionäre Perspektive» che ha rivendicato i due attentati dinamitardi perpetrati la notte su martedì a Berna è una denominazione nota al Ministero pubblico della Confederazione. Le deflagrazioni non hanno fatto vittime e pochi danni.
La “Prospettiva rivoluzionaria” è un gruppo di estrema sinistra che la Procura collega ad atti di violenza. Lo ha affermato il portavoce Jürg Blaser, precisando che ancora non è stato chiarito quale tipo di esplosivo sia stato usato. Le due esplosioni hanno danneggiato la porta d’accesso dell’edificio in cui abita il nuovo coordinatore dei servizi di informazione militari Jacques Pitteloud e mandato in frantumi i vetri di due finestre del Segretariato generale del Dipartimento della difesa. Gli attentatori volevano protestare contro l’esercito, che parteciperà con un proprio padiglione alla fiera primaverile di Basilea (Muba).
Stando a Blaser, finora non vi sono mai stati in Svizzera attentati o minacce in relazione alla partecipazione dell’esercito ad esposizioni. La fiera basilese aprirà i battenti il 29 aprile e per lo stesso giorno è stata annunciata una manifestazione pacifista. Una seconda dimostrazione è prevista per il 2 maggio, in occasione della «giornata ufficiale dell’esercito» alla Muba.
swissinfo e agenzie
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