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Democrazia diretta in Svizzera

Un sogno a portata di mano

I giovani nazionali vorrebbero esultare ancora... Keystone

Dopo la beneaugurante vittoria dell'andata in Ucraina, i giovani svizzeri si giocano la qualifica ai prossimi Europei mercoledì ad Aarau. Occasione ghiottissima.

Il calcio non è matematica, se si eccettua l’equazione finale che porta sempre ad un risultato. Meglio così perchè se da una parte abbiamo una Nazionale maggiore di calcio che precipita sempre più nella scala dei valori mondiali, dall’altra disponiamo di un ottimo serbatoio giovanile, con la Under 21 che è ad un passo dalla partecipazione agli Europei 2002 con le otto migliori squadre continentali.

Dopo essere uscita imbattuta dal Gruppo 1 (escludendo Slovenia e Iugoslavia…) delle qualifiche ai Campionati europei Under 21, la Svizzera ha saputo proseguire la serie di vittorie imponendosi domenica pomeriggio in Ucraina.

I ragazzi di Bernard Challandes, impegnati nel ritorno che varrà il passaporto europeo già mercoledì al Brügglifeld di Aaarau (calcio d’inizio alle 19.30), si sono portati in vantaggio con Alexandre Frei poco prima della pausa. Il bomber del Servette ha trafitto il portiere locale grazie ad una pregevole girata al volo.

Poi nella ripresa, dopo il pareggio dei padroni di casa con un tiro da fuori area, Gygax ha avuto una ghiotta occasione, sciupata però con una sciagurata conclusione. Challandes allora, quando forse cercava di guadagnare tempo con la sostituzione, ha mandato in campo Muff, al posto dello stesso Gygax.

E la mossa è stata vincente perchè il centravanti del Lugano (arrivato in Ticino quest’anno nella trattativa che ha portato Christian Gimenez al Basilea) ci ha impiegato solo 5′ per rendere indimenticabile l’11 novembre 2001. Muff ha messo dentro da due passi dopo azione concitata, dimostrando di avere fiuto del gol.

Paradossalmente questa vittoria potrebbe rivelarsi un boomerang per i giovani rossocrociati. Bernand Challandes, tecnico navigato, lo ha capito subito nel dopo partita, e proprio per questo si è fatto portavoce dei giocatori. Dapprima ha ovviamente sottolineato che “la squadra ha dimostrato progressi sul piano tecnico”. Poi però, quasi a richiamare all’ordine i suoi, ha aggiunto: “si tratta di una vittoria in Ucraina, il Paese che ha formato campioni del calibro di Blochin o Shevchenko è segno di una grande prestazione. Per la gara di ritorno però esigerò di più dalla mia squadra”.

Per scaramanzia nessuno lo dice ma ad Aarau si sta preparando una festa (toccando ferro!) in gran segreto: agli “svizzerini” basta infatti non perdere la gara di ritorno con 2 reti di scarto… Il più sembra fatto ma occhio all’Ucraina, che non ha più nulla da perdere e quindi cercherà di partire subito con il piede sull’acceleratore.

Challandes però conosce bene i suoi: “Sarà un’altra gara intensa ma sono fiducioso perchè ci basterebbe segnare una rete, come abbiamo sempre fatto finora”. La fase finale si disputerà nel maggio dell’anno prossimo e l’organizzatore sarà scelto tra i partecipanti: per i giovani svizzeri vi è la prospettiva di lasciare i propri club per vivere un’esperienza indimenticabile. E forse questo sogno sta per divenire realtà.

Filippo Frizzi

Campionati Europei Under 21 – ottavi di finale:

Andata: Svezia-Belgio 3-2 Grecia-Turchia 3-0 Olanda-Inghilterra 2-2 Romania-Francia 0-1 Croazia-Cechia 1-1 Polonia-Italia 2-5 Spagna-Portogallo 2-1 Ucraina-Svizzera 1-2

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