Uno svizzero su tre si disinteressa a ciò che mangia
Il 28 percento della popolazione svizzera è in sovrappeso, il 7 percento soffre addirittura di obesità. Lo conferma un sondaggio dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), secondo gli svizzeri mangiano troppo poca frutta e verdura.
Nell’ultimo numero del suo bollettino, l’UFSP ha interpretato i risultati del sondaggio pubblicato in giugno: emerge ad esempio che a mangiare troppo sono in particolare gli uomini, che si segnalano anche per la quantità di alcol consumato.
Il 30 percento della popolazione residente in Svizzera di età superiore ai 15 anni non presta alcuna attenzione a ciò che mangia. Una cattiva abitudine alimentare che trova poi il suo effetto nel peso, rilevato attraverso i parametri del Body Mass Index (BMI), l’indice internazionale che serve a mettere in relazione altezza e massa. In dettaglio, il 28 percento delle persone sono in sovrappeso, con un BMI tra 25 e 29,9. Il sette percento supera la soglia dell’indice 30 ed è quindi da considerare malato.
Nell’insieme, il sovrappeso concerne più gli uomini (42 percento) che le donne (28 percento), e con l’aumento dell’età interessa fette sempre più vaste di popolazione. La percentuale di obesi veri e propri è invece praticamente analoga nei sessi: il valore più alto si registra nella fascia 50-64enni.
Passando all’altro estremo, il 4,3 percento della popolazione ha un BMI inferiore a 18,5 ed è quindi considerata sottopeso. Il problema concerne nettamente più le donne (6,8 percento, con punte del 12,4 percento per le 15-34enni) che gli uomini (1,6 percento).
Il 20 percento non mangia abbastanza verdura, il 30 percento rinuncia alla frutta. L’invito a non nutrirsi troppo spesso di carne e insaccati viene disatteso dal 22 percento della popolazione, che vi ricorre quotidianamente. L’UFSP constata inoltre che il 3,8 percento della popolazione beve alcol in quantità tale da poter risultare nocivo alla salute, un problema che si fa più acuto con l’età.
Riassumendo – afferma l’Ufficio della sanità – le persone che si nutrono in modo sbagliato si trovano soprattutto tra gli uomini, i giovani, coloro che hanno basso livello di formazione e che risiedono in Romandia. L’UFSP ha già annunciato che saranno avviate campagne per correggere queste tendenze.
swissinfo e agenzie
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