Oggi in Svizzera
Care svizzere e cari svizzeri all’estero,
buon 1° maggio, la Festa del lavoro, una giornata celebrata in tutto il mondo. Il modo in cui la popolazione reagisce oggi riflette spesso l’umore generale dell’economia.
E fino a dove sareste disposti a viaggiare per vedere la vostra squadra sportiva locale preferita? Uno svizzero all’estero residente in Nuova Zelanda ha affrontato più di 40 ore di viaggio per farlo. La sua storia qui sotto.
Un saluto soleggiato da Berna.
Oggi in Svizzera si tengono circa 50 manifestazioni per la Festa del lavoro, con lo slogan “Difendere posti di lavoro e salari. No all’isolamento”. Che futuro attende la cultura del lavoro in Svizzera?
A Zurigo, che ospita tradizionalmente la manifestazione più grande, in passato si sono verificati disordini. Questa mattina migliaia di persone si sono riunite a Helvetiaplatz per la parata del 1° maggio, con una forte partecipazione di giovani, riferisce il Tages-Anzeiger. Il sindacato Unia ha ricordato oggi che salari minimi e domeniche libere sono sempre più sotto pressione.
In un’intervista al Blick, l’economista Mathias Binswanger affronta la percezione negativa del lavoro a tempo parziale in Svizzera. Nel secondo trimestre del 2024, il 38,7% delle persone occupate lavorava a tempo parziale (meno del 90%). Questo modello è molto più diffuso tra le donne: il 58,6% lavora part-time, contro il 20,9% degli uomini.
Secondo Binswanger, le critiche rivolte a chi lavora a tempo parziale mancano il bersaglio: “Non si può pretendere che le persone organizzino la propria vita principalmente in funzione delle esigenze dell’economia o dello Stato, se non esiste un incentivo a farlo”. L’economista propone allora di rafforzare la formazione professionale, poiché molti settori faticano a trovare ricambio.
Dopo una tragedia di grande portata, le persone coinvolte cercano spesso di individuarne le responsabilità. L’incendio di Capodanno a Crans-Montana non fa eccezione.
Mentre le indagini proseguono, sono emerse nuove accuse sulla gestione dei soccorsi. Una denuncia penale presentata da un avvocato che rappresenta una ragazza italiana di 15 anni rimasta ferita, sostiene che quella notte mancavano attrezzature essenziali e facilmente reperibili come barelle, coperte termiche e bombole di ossigeno. Carenze che potrebbero aver aggravato le condizioni di alcune vittime.
Le informazioni, riportate per la prima volta dal quotidiano italiano La Stampa, sono state confermate dal Ministero pubblico del Vallese e stanno suscitando forti reazioni. Un legale svizzero ha dichiarato al Blick che la gravità delle ustioni potrebbe essere stata sottovalutata. “Il calore intenso può provocare gravi danni ai nervi senza segni visibili sulla pelle”, ha spiegato. Alcune persone ferite sarebbero state diagnosticate in modo errato, con ritardi nelle cure fino a quattro ore.
Interpellata, l’Associazione svizzera soccorritori ha evitato di commentare direttamente la denuncia, sottolineando però che il livello di preparazione e formazione è generalmente elevato. Allo stesso tempo ha definito l’incendio di Crans-Montana “un evento eccezionale ed estremo sotto tutti i punti di vista”.
Secondo nuovi dati della società di consulenza immobiliare Wüest Partner, l’aumento degli affitti in Svizzera sta iniziando a rallentare.
A partire dall’autunno del 2022, gli affitti hanno registrato un aumento significativo: i nuovi appartamenti messi in affitto sono diventati più cari del 4-5% su base annua, rispetto all’incremento dell’1% circa registrato in precedenza. Tale tendenza sta ora rallentando. Nel 2025, i canoni di locazione per i nuovi contratti sono aumentati dell’1,3%, mentre quelli già in essere sono cresciuti solo dello 0,4%. Inoltre, il calo dei tassi di interesse sta incoraggiando un numero maggiore di persone a tornare ad acquistare immobili.
La pressione sul mercato immobiliare resta però elevata. La carenza di nuove abitazioni continua ad alimentare la domanda. La crescita netta dell’offerta non tiene il passo con quella demografica, scrive la Neue Zürcher Zeitung (NZZ). Sempre nel 2025, la popolazione svizzera è aumentata di circa 73’300 persone, corrispondenti a un fabbisogno di circa 33’600 nuovi appartamenti.
La situazione è particolarmente critica nel Canton Zurigo, dove la percentuale di alloggi sfitti è appena dello 0,48%, e in città addirittura dello 0,1%. Nei mercati più tesi, il divario tra nuovi e vecchi affitti si amplia. A Ginevra i nuovi inquilini pagano in media il 50% in più rispetto a chi già affitta un appartamento; a Zurigo la differenza è di circa il 20%. Traslocare, insomma, spesso significa affrontare costi molto più elevati.
Secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), le economie domestiche in affitto in Svizzera destinano in media il 24,6% del reddito disponibile all’alloggio, un valore superiore alla media dell’Unione Europea e che colloca il Paese al settimo posto. In cima alla classifica figura la Finlandia con il 30,6%.
Fino a dove vi spingereste per vedere la vostra squadra svizzera del cuore, care e cari Svizzeri all’estero? Uno svizzero residente in Nuova Zelanda ha viaggiato per oltre 40 ore per assistere alla finale di hockey su ghiaccio tra Fribourg-Gottéron e Davos.
Fabian Herzog ha prenotato i voli d’impulso dopo la vittoria ai supplementari di Friburgo nella sesta partita della finale dei playoff, e tre ore dopo era già all’aeroporto di Auckland. I figli lo hanno salutato con un “Allez Gottéron!”, racconta al Blick. Venuto a conoscenza del viaggio, il quotidiano lo ha persino aiutato a procurarsi un biglietto per la partita. Per sua fortuna è tifoso del Gottéron. I Dragoni hanno, infatti, battuto gli Stambecchi sul loro terreno per 3-2 ai tempi supplementari. La vittoria è storica: si tratta del primo titolo svizzero del club.
A Friburgo la città è esplosa in festeggiamenti. Più di un semplice evento sportivo, la finale è diventata un momento collettivo di celebrazione, che ha riunito decine di migliaia di tifosi e tifose. L’arena era esaurita e circa 30’000 persone si sono radunate all’esterno della pista di ghiaccio per seguire la partita sui maxi schermi.
Le autorità hanno adattato le misure alla situazione: trasporti pubblici potenziati e gratuiti durante la notte, orari di apertura prolungati per i bar e maggiore presenza della polizia. L’obiettivo era gestire l’afflusso e sostenere celebrazioni in gran parte pacifiche.
Dopo la vittoria, migliaia di persone sono rimaste in strada fino a notte fonda per accogliere la squadra – un raro momento di gioia condivisa tra giocatori, città e pubblico. Per Herzog, un viaggio che è valso sicuramente la pena.
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