Zurzach: maxi-processo a carico di 38 attivisti di Greenpeace
Sono accusati di avere illegalmente ostacolato il trasporto di elementi radioattivi in uscita dalle centrali nucleari di Beznau (nel marzo 1997), Gösgen (novembre 1997) e Leibstadt (marzo 1998).
Interrogati questo mercoledì dal tribunale distrettuale di Zurzach, nel canton Argovia, gli imputati si sono difesi spiegando che «talvolta è necessario commettere atti illegali per evitare ingiustizie ancora maggiori». I direttori delle centrali atomiche, hanno affermato gli attivisti di Greenpaece, sono infatti responsabili di gravissimi inquinamenti ambientali nelle vicinanze degli impianti di rigenerazione di La Hague, in Francia e Sellafield, in Gran Bretagna, dove vengono inviate le scorie nucleari svizzere.
La difesa ha quindi chiesto il proscioglimento per tutti gli accusati, preannunciando che in caso contrario si rivolgerà al tribunale di istanza superiore. La sentenza sarà pronunciata giovedì pomeriggio.
I 38 membri di Greanpeace, devono rispondere in particolare di coazione e impedimento di atti dell’autorità. Di età compresa tra i 18 e i 60 anni, erano già stati condannati d’ufficio a multe comprese tra i 500 e i 1500 franchi, ma avevano inoltrato ricorso.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.