Accordo tra le banche svizzere e Parmalat

UBS e Credit Suisse hanno concluso un accordo extragiudiziale con il gruppo alimentare italiano. L'UBS verserà a Parmalat 172,5 milioni di euro, il Credit Suisse 185 milioni. Lo hanno indicato sabato i due giganti bancari elvetici.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 giugno 2008 - 16:55

Il gruppo alimentare italiano - che accusava le due banche elvetiche di aver contribuito al suo crack finanziario nel 2003 - esigeva 9,4 miliardi di euro di risarcimento danni dal Credit Suisse e 2,2 miliardi da UBS. Pur negando ogni responsabilità, i due istituti bancari hanno preferito trovare un'intesa extragiudiziale allo scopo di evitare lunghi e costosi procedimenti. Gli accordi transattivi prevedono la rinuncia da parte di Parmalat di tutte le azioni revocatorie e risarcitorie nei confronti di UBS e Credit Suisse.

In una nota diffusa venerdì sera, il CS afferma di aver ignorato, al momento della conclusione degli affari, l'insolvenza di Parmalat, che lascia dietro di sé un buco di 14 miliardi di euro. In base all'accordo la banca elvetica rimane definitivamente in possesso di 17 milioni di azioni Parmalat già assegnate. Da parte sua, l'UBS ha comunicato che con questo accordo la vicenda è definitivamente chiusa. Grazie ai fondi accantonati finora, l'intesa non avrà ripercussioni sui risultati di esercizio della grande banca svizzera nell'anno in corso.

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