Banche svizzere fiduciose per l’annata 2008
La crisi finanziaria non intacca l'ottimismo di molti banchieri svizzeri. Secondo un'inchiesta, la maggior parte di loro prevede una crescita degli averi in gestione.
Le incertezze che pesano sui mercati finanziari e la crisi dei mutui ipotecari a rischio statunitensi non sembrano spaventare più di quel tanto i top-manager delle banche svizzere.
Secondo l’inchiesta effettuata dalla filiale svizzera del gruppo informatico IBM, il 70% dei banchieri privati prevede di aumentare gli averi in gestione di più del 5%.
Per quanto concerne le banche universali, il 76% degli intervistati (40 alti dirigenti) prevede pure un aumento delle parti di mercato di oltre il 5%.
Il clima attuale – si sottolinea nella ricerca – è favorevole alle nozioni di prossimità e di sicurezza, nozioni che possono essere ritrovate nelle banche di piccola e media grandezza.
In alcuni casi, la strategia per raggiungere gli obiettivi si basa anche sull’espansione geografica, per conquistare nuovi clienti. Le banche cantonali, ad esempio, stanno valutando la possibilità di impiantarsi in altri cantoni.
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