Borse in crisi, UBS soffre
La crisi finanziaria non dà tregua alle borse europee. Martedì sono svaniti nel nulla miliardi di franchi. Ad alimentare i timori, la sorte del gigante assicurativo statunitense AIG. L'azione UBS ha perso un altro 17%.
Dopo quella di Londra, la Borsa svizzera è la piazza europea che ha perso di più. Lo Swiss Market Index (SMI) è sceso del 3%, chiudendo a 6’732,93 punti.
Tra i perdenti del giorno c’è ancora UBS. Il corso delle azioni della banca è sceso del 17,2%. Nel corso della giornata è stato toccato un nuovo record: 15,18 franchi per azione, il prezzo più basso di tutti i tempi; il titolo ha chiuso poi a 16,64 franchi.
Il tonfo di UBS – che già lunedì aveva perso il 14,5% – si spiega con uno studio statunitense che pronosticava un effetto domino del quale sarebbe stata vittima anche UBS. Gli autori hanno poi fatto marcia indietro. Dal canto suo, la banca ha quantificato a meno di 300 milioni di dollari le perdite che subirà a causa del fallimento di Lehman Brothers.
Profondo rosso anche per gli assicurativi, sulla scia delle difficoltà del gruppo americano AIG, che si è visto tagliare i rating dalle agenzie Moody’s e Standard & Poor’s. Con tali decisioni, lo stress nel settore finanziario è aumentato ulteriormente. A farne le spese anche il riassicuratore svizzero Swiss Re (-13,03% a 54,05 franchi). In discesa, ma meno marcata, i titoli di Swiss Life (-6,67%), della Bâloise (-4,71%) e di Zurich Financial Services (-0,46%).
Per allentare le tensioni nate dal crack di Lehman Brothers, martedì la Banca centrale europea, la Banca d’Inghilterra e la Banca del Giappone hanno iniettato sul mercato monetario quasi 150 miliardi di euro. Anche la Banca nazionale svizzera ha generosamente contribuito a immettere liquidità sul mercato.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.