Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Credit Suisse limita il raggio d’azione degli impiegati

L’istituto bancario elvetico reagisce all’apertura di inchieste da parte della giustizia tedesca per i casi di evasione fiscale. In futuro, limiterà gli spostamenti in Germania dei suoi consulenti.

La notizia, pubblicata dai domenicali Sonntag e SonntagsZeitung, è stata confermata all'agenzia telegrafica svizzera da un portavoce del Credit Suisse (CS). «I viaggi verso la Germania sottostanno momentaneamente a una procedura molto restrittiva», ha indicato domenica il portavoce dalla banca. Questo provvedimento s'inserisce in una prassi già vigente che sottopone ad autorizzazione le visite a clienti all'estero da parte di impiegati del CS.

Venerdì scorso, la procura di Düsseldorf aveva comunicato che clienti e impiegati della banca erano nel mirino degli inquirenti dopo che quest’ultima aveva valutato i dati rubati di conti bancari in Svizzera di possibili evasori dell’erario tedesco. Le indagini dovrebbero interessare circa 1100 clienti dell’istituto di credito.

«Le somme depositate dai clienti nel CS ammontano a circa 1,2 miliardi di euro (1,7 miliardi di franchi)», ha reso noto la procura tedesca. Dal canto suo, il Credit Suisse ha dichiarato di non aver avuto alcun contatto con le autorità germaniche incaricate dell'inchiesta.

Interrogato sulla vicenda, Hans Eichel, ex ministro socialista tedesco delle finanze, ha dichiarato in un’intervista al SonntagsBlick che le indagini devono essere estese anche agli impiegati della banca e non soltanto ai suoi clienti. Quest’ultimo ha anche minacciato il ritiro della licenza al Credit Suisse nel caso in cui si provasse che la banca ha violato le leggi tedesche.

swissinfo.ch e agenzie


Link

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.