FFS Cargo: partita la tavola rotonda
Un gruppo di esperti esaminerà la situazione per decidere il futuro delle Officine FFS Cargo di Bellinzona: è stato stabilito alla prima seduta della tavola rotonda.
Il piano di ristrutturazione di FFS Cargo è stato definitivamente abbandonato. Nelle sei ore di colloqui – cui mercoledì a Lucerna hanno partecipato oltre 30 rappresentanti delle FFS, dei dipendenti, dei sindacati e dei cantoni Ticino e Grigioni – le parti hanno convenuto di scambiarsi le rispettive cifre e informazioni per fare piena chiarezza e adottare strategie adeguate. Una sottocommissione mista, diretta da due esperti indipendenti, è stata incaricata di verificare i dati, discuterli ed eseguire un’analisi approfondita.
A unn’altra sottocommissione è stato invece affidato il compito di studiare tutte le soluzioni possibili per salvaguardare gli impieghi.
Al prossimo incontro della tavola rotonda, il 29 maggio in una località ancora da fissare, la direzione delle FFS dovrà presentare una serie di provvedimenti per rafforzare la competitività dello stabilimento industriale del capoluogo ticinese entro il 2010, precisa il mediatore Franz Steinegger in un comunicato. Il pacchetto di misure verrà discusso dalle parti e dai due esperti esterni.
In seguito le FFS dovranno presentare anche una strategia a lungo termine per la manutenzione del materiale rotabile per tutta la società, che comprende le officine di Bellinzona.
Al termine della prima seduta della tavola rotonda, sia il mediatore sia i rappresentanti del governo ticinese Marco Borradori e Laura Sadis hanno espresso soddisfazione per l’atmosfera positiva che ha regnato nelle discussioni. A loro avviso, il confronto è stato duro ma costruttivo.
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