I cinesi ghiotti di cioccolato svizzero

Sempre più cinesi hanno i mezzi economici per addolcirsi il palato con del vero cioccolato svizzero. Stando al direttore di Chocosuisse Franz Schmid, grazie all'incremento del potere di acquisto dei suoi abitanti, la Cina è risalita dal 100esimo al 34esimo rango tra i paesi che importano coccolata dalla Confederazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 agosto 2008 - 15:29

Sei anni fa, ha dichiarato venerdì Schmid, la Svizzera esportava verso il gigante asiatico due tonnellate all'anno di prodotti di cioccolata «made in Switzerland». Nel 2007, le tonnellate di cioccolata importate dalla Cina sono state ben 308. Nel periodo in rassegna si è passati da esportazioni per un valore da 57 mila franchi a 2,11 milioni.

Secondo Schmid si tratta di una progressione impressionante, soprattutto tenendo conto del fatto che i fabbricanti svizzeri sono specializzati in prodotti di alta qualità.

Il numero di persone residenti nella Repubblica popolare cinese – 1,3 miliardi di abitanti – che può permettersi finanziariamente del cioccolato elvetico è comunque ancora esiguo: un abitante su sette.

Secondo l'organizzazione Sweets Global Network, la Cina rappresenta attualmente soltanto l'1%, ossia un miliardo di dollari, del mercato mondiale di cioccolata. Si assiste comunque a una crescita folgorante – con tassi annui del 10-15% – anche poiché il prodotto ha assunto in Cina lo status di alimento raffinato e di regalo molto apprezzato.

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