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Il settore alberghiero resiste alla crisi

Dopo un 2008 di tutti i superlativi, gli alberghi svizzeri hanno dovuto fare i conti con la crisi lo scorso anno: i pernottamenti sono infatti scesi del 4,7%.

"Per il momento ce la siamo cavata a buon mercato", ha osservato Guglielmo L. Brentel, presidente di hotelleriesuisse, in occasione della conferenza stampa organizzata martedì a Berna.

Il numero di pernottamenti è sì calato, ma il settore ha saputo resistere nettamente meglio che nelle precedenti recessioni, soffrendo meno di altri rami orientati alle esportazioni, scrive l'organizzazione mantello degli alberghi svizzeri nel suo comunicato.

Complessivamente, i pernottamenti sono stati 35'588'893. La flessione maggiore è stata registrata nel corso dei primi tre mesi, con un calo del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A contenere la crisi ci hanno pensato soprattutto i turisti svizzeri: la domanda indigena è infatti scesa solo del 2,5% a 15,4 milioni di pernottamenti, mentre quella estera del 6,2% a 20,2 milioni.

Il calo più marcato concerne i turisti britannici: la domanda da oltre Manica è infatti scesa del 19%. La Cina (esclusa Hong Kong) ha invece fatto registrare la crescita più marcata, con un aumento di 57'000 pernottamenti (+27%).

swissinfo.ch


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