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La Banca nazionale non ritocca i tassi

La Banca nazionale svizzera (BNS) non modifica il tasso direttore. L'istituto di emissione mantiene così la fascia di fluttuazione del Libor a tre mesi allo 0,0-0,75%, con l'obiettivo di tenere il tasso di riferimento vicino allo 0,25%. La decisione era attesa.

La ripresa congiunturale è proseguita su scala mondiale e l'economia svizzera ne trae beneficio, osserva la BNS. L'indebolimento dell'euro rispetto al franco ha sì frenato le esportazioni, me esse sono state trainate da una domanda estera crescente. Il mercato interno continua a evolvere favorevolmente. La BNS ha così ritoccato verso l'alto le attese sul ritmo di espansione del prodotto interno lordo (Pil), alzandole da +1,5% a +2% circa.

Quanto all'evoluzione dei prezzi, la BNS prevede un rincaro dello 0,9% per il 2010, contro lo 0,7% indicato tre mesi or sono. Per il 2011 si aspetta l'1% (0,9% in precedenza).

Le previsioni sull'inflazione in Svizzera mostrano che la stabilità dei prezzi è assicurata sul breve periodo. L'attuale politica monetaria espansionistica non potrà però essere mantenuta a lungo: la BNS per il 2012 si aspetta un rincaro del 2,2%, un livello che oltrepassa il tetto massimo del 2% stabilito dall'istituto di emissione.

Sulle previsioni circa l'inflazione grava molta incertezza, avverte la banca centrale. Dal canto loro gli esperti pronosticano un aumento dei tassi di riferimento al più presto per il dicembre 2010.

Il corso espansionistico della politica monetaria per il momento non è modificato, ha spiegato oggi a Ginevra Philipp Hildebrand, presidente della direzione della BNS.

swissinfo.ch e agenzie


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