Meno pubblicità sui quotidiani elvetici
Privati cittadini e aziende hanno complessivamente investito 11,6 miliardi di franchi nei media nel 2008 in Svizzera, ossia il 3% in più del 2007. Ma l'evoluzione non è stata uniforme.
Secondo le cifre pubblicate mercoledì dall’associazione degli editori Stampa svizzera, la somma sborsata per l’acquisto di giornali – quotidiani e periodici – l’anno scorso è rimasta pressoché invariata: è scesa da 1,78 a 1,76 miliardi di franchi. Una relativa stabilità, che l’associazione imputa al lancio di nuovi domenicali e all’aumento dei prezzi.
La crisi si è invece fatta sentire nelle entrate pubblicitarie dei giornali, dove si è registrato un calo del 3,3% a 4,2 miliardi di franchi. Ad avere sofferto maggiormente sono stati i quotidiani. I domenicali hanno invece conseguito un aumento del 10,3%.
L’organizzazione degli editori elvetici ha d’altra parte interrogato i suoi membri sui progetti per il futuro. Quasi tutti – per l’esattezza il 96% – prevede che, con la pressione della crisi e dei progressi tecnologici, le cooperazioni fra gruppi di media si rafforzeranno ulteriormente.
Il 94% degli intervistati ritiene che in futuro dominerà nettamente il multimediale. Il 22% pronostica persino la scomparsa della stampa scritta entro il 2025.
swissinfo.ch e agenzie
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