Meno working poor nel 2007

Il numero di lavoratori poveri in Svizzera è in calo: il tasso dei cosiddetti «working poor», ossia coloro che pur lavorando non hanno un reddito sufficiente per vivere, è passato dal 2000 al 2007 dal 5% al 4,4%, ha comunicato martedì l'Ufficio federale di statistica (UST).

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 aprile 2009 - 14:22

L'evoluzione non è però stata lineare: dal 2000 al 2002 c'è stato un calo (al 3,9%), poi il tasso è nuovamente salito nel 2005 (4,2%) e nel 2006 (4,5%), per poi scendere leggermente nel 2007.

La percentuale è calcolata in base alle persone attive di un'età compresa tra i 20 e i 59 anni che esercitano un'attività lucrativa e che vivono in un'economia domestica dove il volume di lavoro di tutte le persone è pari ad almeno un impiego a tempo pieno.

Nel 2007 la categoria più a rischio sono le coppie con tre figli (18,0%), seguite dalle famiglie monoparentali (9,9%) e dalle coppie con due (7,6%) o un (5,1%) figlio. Le persone sole (1,9%) e le coppie senza figli (2,2%) sono nettamente meno toccate dal fenomeno.

Meno soggette al problema «working poor» sono anche le persone di nazionalità svizzera: il relativo tasso è del 3,3%. Gli stranieri sono invece maggiormente colpiti con una proporzione del 7,9%. Tra i sessi, gli uomini sono leggermente più toccati rispetto alle donne (4,6% contro 4,1%).

swissinfo e agenzie

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