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Ricavi in calo nel 2009 per i casinò svizzeri

Lo scorso anno le 17 case da gioco svizzere affiliate alla Federazione svizzera dei casinò (FSC) hanno registrato utili lordi pari a 936,4 milioni di franchi, in calo del 5,6% rispetto all'anno precedente. Lo ha reso noto lunedì l'associazione mantello, che ha presentato a Berna il bilancio annuale.

Gli effetti della crisi si erano già fatti sentire nel 2008, anno in cui i ricavi erano scesi del 2,7% dopo un periodo di crescita ininterrotto durato sette anni.

Nel 2009 il calo è stato ancora più marcato e in alcune case da gioco la diminuzione dell'utile è stata quasi del 15% (-14,8% a Mendrisio, St. Moritz e San Gallo).

Contrazioni superiori al 10% sono state registrate pure a Davos e Interlaken. Seguono Lugano (-8,5%) e Locarno (-3,8%). In controtendenza invece i casinò di Courrendlin, nel canton Giura, in crescita del 2,6%, di Friburgo (+2,2%) e Baden (+1,1%).

Secondo la FSC, la diminuzione non è da imputare unicamente alla crisi, bensì anche all'introduzione del divieto di fumare nei locali pubblici.

In un comunicato, Daniel Frei, presidente della FSC, precisa che in sette anni di apertura al pubblico le case da gioco elvetiche hanno versato all'erario 3,4 miliardi di franchi. Per la FSC, affinché i casinò svizzeri possano continuare a operare con successo è indispensabile che abbiano la possibilità di battersi ad armi pari con i giochi d'azzardo presenti su Internet.

swissinfo.ch e agenzie


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