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Quanto dovrebbe essere neutrale la Svizzera?

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Qual è la posizione della Svizzera nel mondo? E dove si sta dirigendo? Mi concentro sugli sviluppi attuali e su quelli possibili in futuro. Dopo aver completato gli studi (storia, diritto e studi europei), ho lavorato per un periodo presso l'ambasciata svizzera ad Atene. Ho esperienza giornalistica in patria e all'estero, a livello locale e nazionale, come freelance e come giornalista professionista. Oggi, il mio lavoro si concentra sulla dimensione internazionale.

Per alcuni non è abbastanza neutrale, per altri lo è fin troppo: la neutralità svizzera è oggetto di un acceso dibattito, sia all’interno del Paese sia all’estero.

Il 27 settembre, in Svizzera si voterà sulla cosiddetta Iniziativa sulla neutralità. I sondaggi indicano che il principio della neutralità continua a godere di un ampio consenso nella popolazione. Allo stesso tempo, emerge chiaramente che non tutti attribuiscono lo stesso significato a questo concetto e che le opinioni su come la Svizzera dovrebbe interpretarlo e applicarlo oggi sono tutt’altro che univoche.

E voi cosa ne pensate? In un contesto internazionale sempre più complesso, la Svizzera come dovrebbe interpretare e applicare la propria neutralità? Condividete con noi la vostra opinione.

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paracadutista con la bandiera svizzera

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Neutralità

Come l’iniziativa sulla neutralità vuole cambiare la politica svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato al L’iniziativa sulla neutralità vuole iscrivere nella Costituzione un’interpretazione rigorosa della neutralità svizzera. Quali conseguenze avrebbe una simile modifica sulla politica estera e di sicurezza della Svizzera?

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H
Hildefons von Sinnen
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Nascondersi dietro il concetto di “neutralità” è una posizione “vile” che permette di sottrarsi comodamente al lavoro e allo sforzo necessari per assumere una posizione chiara in materia di diritti umani e valori democratici. __Chi non agisce – con senso di responsabilità – ne subirà le conseguenze!

Sich hinter dem Begriff „Neutralität“ zu verstecken ist eine „feige“ Position um sich bequem aus der Arbeit und Mühe um eine klare Haltung zu Menschenrechte und Demokratische Werte zu positionieren. __Wer nicht - mit Verantwortung - handelt, wird behandelt!

Giannis Mavris
Giannis Mavris SWI SWISSINFO.CH
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@Hildefons von Sinnen

La Svizzera ufficiale si impegna decisamente a favore dei diritti umani e della democrazia nel mondo. Quindi non le credete

Die offizielle Schweiz sieht sich durchaus bemüht um Menschenrechte und Demokratie in der Welt. Sie glauben ihr das also nicht

P
PiKOHLER
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È un peccato che proprio l’UDC, che pure si batte per la Svizzera e che in parte ha un orientamento favorevole alle imprese, ora rivendichi una neutralità così assurda e restrittiva da rendere impossibile una difesa realistica della Svizzera. Abbiamo orientato l’esercito verso compiti di servizio civile anziché verso la difesa e non abbiamo tratto le conseguenze dalla guerra in Ucraina. Non c’è da stupirsi se l’aumento dell’IVA proposto verrà respinto.

Es ist schade, dass gerade die SVP, die ja für die Schweiz kämpft und zum Teil unternehmensfreundlich gesinnt ist, jetzt eine derart unsinnig, restriktive Neutralität fordert die eine realistische Verteidigung der Schweiz unmöglich macht. Wir haben die Armee auf zivildienstliche Aufgaben anstatt auf Verteidigung ausgerichtet und die Konsequenzen aus dem Krieg in der Ukraine nicht gezogen. Kein Wunder wenn die vergeschlagene MwSt Erhöhung abgelehnt wird.

Giannis Mavris
Giannis Mavris SWI SWISSINFO.CH
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@PiKOHLER

Sarà interessante vedere come si svolgerà la campagna sull’iniziativa sulla neutralità. Tuttavia, all’origine dell’iniziativa ci sono le sanzioni: l’UDC vuole che la Svizzera non adotti sanzioni di propria iniziativa. Cosa ne pensa?

Es wird spannend zu sehen sein, wie die Kampagne zur Neutralitätsinitiative verläuft. Der ursprünglich Anstoss für die Initiative sind allerdings die Sanktionen: Die SVP will, dass die Schweiz keine Sanktionen alleine erlassen soll. Was halten Sie davon

B
BaslerSandra
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All’epoca, al Congresso di Vienna, la neutralità fu imposta alla Svizzera affinché potesse mantenere il controllo sui valichi di frontiera. Fu una mossa saggia accettarla. La Svizzera dovrebbe continuare su questa linea, privilegiando la diplomazia rispetto all’alternativa di uccidere o essere uccisa. È in gioco la sicurezza, la stabilità e la sovranità del Paese, e queste non vanno messe a repentaglio.__Naturalmente non si può paragonare la situazione odierna a quella di allora. Allora si trattava della ridistribuzione territoriale dell’Europa, oggi si tratta di complesse dinamiche di politica mondiale dalle quali la Svizzera non può sottrarsi, poiché ne è coinvolta direttamente o indirettamente. __Ciò che è cambiato soprattutto è il tono dei negoziati. Non credo che oggi si possa ancora parlare di negoziazioni in senso stretto. Si ricorre piuttosto a ricatti, pressioni e minacce di sanzioni. La Svizzera non dovrebbe partecipare a tutto questo. Padroneggiamo l’arte della negoziazione e siamo partner contrattuali leali e affidabili. Non dovremmo allontanarci da questo approccio.

Die Neutralität wurde der Schweiz damals beim Wiener Kongress auferlegt, damit sie die Kontrolle über die Pässe behielt. Es war klug, sie anzunehmen. Die Schweiz sollte weiter diesen Kurs fahren - die Diplomatie bevorzugen vor der Alternative des Totschlagens und Totgeschlagenwerdens. Es geht um die Sicherheit, Stabilität und Souveränität des Landes und die sollte man nicht preisgeben.__Natürlich kann man die heutige Lage nicht mit damals vergleichen. Damals ging es um die territoriale Neuverteilung Europas, heute geht es um komplexe weltpolitische Zusammenhänge, aus denen sich die Schweiz nicht herausnehmen kann, weil sie direkt oder indirekt davon betroffen ist. __Was sich vor allem verändert hat, ist die Tonlage des Verhandelns. Ich glaube nicht, dass man heute noch davon sprechen kann. Vielmehr wird erpresst, unter Druck gesetzt, mit Sanktionen gedroht. Da sollte die Schweiz nicht mitmachen. Wir beherrschen die Kunst der Verhandlungsführung und sind faire, zuverlässige Vertragspartner. Davon sollten wir nicht abrücken.

Giannis Mavris
Giannis Mavris SWI SWISSINFO.CH
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@BaslerSandra

Grazie per il suo contributo. Direi però che, storicamente, la pressione, il ricatto e le sanzioni sono stati più la regola che l'eccezione...

Danke für Ihren Beitrag. Ich würde aber eher sagen, dass Druck, Erpressung und Sanktionen historisch eher die Regel als die Ausnahme waren...

Muhammad Mustafa Rashid Ismail Habib
mmrashidismailhabib
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La neutralità svizzera deriva dai seguenti atti: ____La Convenzione dell’Aia del 1907 __Il Trattato di Parigi del 1815 __La Costituzione federale svizzera.____È importante sottolineare che la neutralità della Svizzera costituisce un modello per molti paesi.

Swiss Neutrality Stems from the Following Acts. ____The Hague Convention of 1907 __The Treaty of Paris, 1815 __The Swiss Federal Constitution.____It is important that Switzerland's neutrality is a model for many countries.

R
Rafiq Tschannen
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Credo che la neutralità svizzera sia, o fosse, come una medaglia d’oro per la Svizzera. Purtroppo sembra che non abbiamo abbastanza coraggio per continuare a perseguirla. Se siamo veramente neutrali, non possiamo seguire ciecamente tutte le sanzioni che i governanti psicopatici dei principali paesi stanno imponendo al resto di noi. Se vogliamo apparire neutrali, dobbiamo rimanere fedeli a questo principio e opporci con fermezza. Ci è stato di grande aiuto in passato e dovrebbe esserlo anche nel presente e nel futuro.

I believe Swiss neutrality is, or was, like a gold medal for Switzerland. Unfortunately it seems we do not have sufficient courage to keep following it up. If we are truly neutral we cannot blindly follow all the sanctions that psychopath rulers of major countries are forcing on the rest of us. If we want to appear neutral we need to stick with it and stand up to it. It served us well in the past and it should serve us well in the present and future.

J
Jean-Pierre Jeannet
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Essendo tornato in Svizzera dopo aver vissuto a lungo all’estero come svizzero d’estero, questo dibattito mi interessa molto. Mi sono quindi occupato approfonditamente della questione e ho voluto capire come si sia giunti alla versione attualmente in vigore nella nostra Costituzione federale. Nel 1848 i nostri padri fondatori, in modo del tutto consapevole e dopo un approfondito dibattito, non hanno definito ulteriormente la neutralità né l’hanno inserita direttamente nella Costituzione, ma l’hanno affidata come mandato al Consiglio federale e al Parlamento. Il motivo: l’obiettivo primario è l’indipendenza e la sovranità. La neutralità è solo un mezzo per raggiungere tale fine. Da allora, questa interpretazione flessibile si è dimostrata valida. L’iniziativa, con la sua nuova interpretazione, limita la nostra libertà d’azione, il che, in caso di crisi, può rivelarsi estremamente pericoloso dal punto di vista politico-statale. L’iniziativa cerca di imporre per legge un’interpretazione ben specifica. Tutto ciò che l’iniziativa pretende potremmo realizzarlo anche adesso, se lo volessimo politicamente, ma non con la coercizione. Questa iniziativa va quindi respinta.

Als langjähriger Auslandschweizer wieder zurück in der Schweiz bin ich an dieser Debatte sehr interessiert. Ich habe mich deshalb intensiv mit der Materie auseinandergesetzt und wollte wissen, wie es zur heute gültigen Version in unserer Bundesverfassung gekommen ist. Unsere Gründerväter haben 1848 ganz bewusst, und nach reiflicher Debatte die Neutralität nicht weiter definiert und ebenso nicht direkt in die Verfassung aufgenommen sondern diese als Auftrag dem Bundesrat und dem Parlament als Aufgabe übergeben. Grund: oberstes Ziel ist Unabhängigkeit und Souveränität. Neutralität ist lediglich Mittel zum Zweck. Diese flexible Interpretation hat sich seither bewährt. Die Initiative mit der neuen Auslegung limitiert unsere Handlungsfreiheit was im Falle einer Krise staatspolitisch höchst gefährlich werden kann. Die Initiative versucht eine ganz spezifische Auslegung per Gesetz zu erzwingen. Alles was die Initiative will könnten wir auch jetzt erfüllen, so wir politisch wollten, aber nicht durch Zwang. Diese Initiative ist deshalb abzulehnen.

Giannis Mavris
Giannis Mavris SWI SWISSINFO.CH
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@Jean-Pierre Jeannet

Grazie per il suo contributo, signor Jeannet. In effetti, la neutralità è menzionata esattamente due volte nella Costituzione federale svizzera (che dal 1848 è stata sottoposta a due revisioni totali), senza che venga fornita alcuna precisazione in merito.

Danke für Ihren Beitrag Herr Jeannet. Tatsächlich wird die Neutralität in der Schweizer Bundesverfassung (die seit 1848 zwei Mal total revidiert wurde) genau zwei Mal erwähnt, und auch nicht näher präzisiert.

J
Jorg Hiker
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Per cominciare, la politica estera dovrebbe essere aggiornata per tenere conto della guerra ibrida e delle altre realtà dei conflitti del XXI secolo. I gruppi di hacker informatici legati a governi stranieri causano danni per miliardi di franchi, sia in termini di costi di protezione che di danni diretti, mentre i droni dei “piccoli uomini verdi” sorvolano le infrastrutture strategiche della Svizzera.

To start, foreign policy should be updated to cover hybrid war and other realities of 21st-century conflicts. Computer hacker groups tied to foreign governments cost billions of francs in both protection and damage, and 'little green men' drones fly over strategic infrastructure in Switzerland.

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