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San Gottardo Il tunnel ferroviario più lungo del mondo vittima del suo successo

Tre persone scattano una foto del treno che sta per entrare nella galleria di base del San Gottardo.

La galleria di base del San Gottardo ha suscitato interesse e curiosità sin dalla sua inaugurazione il 1° giugno 2016.

(Keystone)

La galleria di base del San Gottardo, inaugurata il 1° giugno 2016, registra cifre da record. Ogni giorno, quasi 10'000 persone e 67'000 tonnellate di merce percorrono i 57 km del tunnel. Un successo che mette però a dura prova la galleria ferroviaria più lunga del mondo.

«Abbiamo mantenuto la nostra promessa. L’esercizio ferroviario avviene in modo sicuro, affidabile e puntuale», ha detto Philippe Gauderon, responsabile dell’infrastruttura delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS), presentando il primo bilancioLink esterno della galleria di base del San Gottardo.

Tra l’11 dicembre 2016, giorno di entrata in servizio del tunnel, e la fine di aprile, la galleria è stata attraversata in media da 9'600 viaggiatori al giorno. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il trasporto passeggeri attraverso il San Gottardo è aumentato del 30%, hanno indicato le FFS. Grazie alla nuova linea di pianura, il viaggio tra il nord e il sud delle Alpi si è ridotto di circa 30 minuti.

Per quanto riguarda le merci - il tunnel è stato costruito in primo luogo per facilitare il trasferimento dalla strada alla rotaia - le FFS hanno comunicato che i carichi quotidiani sono pari a circa 67'000 tonnellate (120 treni al giorno). Una quantità che equivale al carico di 5'576 camion.

(swissinfo.ch)

Treni sovraffollati

Alla soddisfazione delle FFS si contrappone l’insoddisfazione di una parte della clientela, che si è lamentata della mancanza di posti a sedere. Nei fine settimana e durante le festività, i vagoni lungo l’asse del San Gottardo sono spesso stracolmi, con numerosi passeggeri costretti a viaggiare in piedi.

In gioco non vi è soltanto la comodità. In caso di un guasto o di un incendio all’interno della galleria, un treno troppo pieno non garantirebbe una corretta evacuazione, hanno spiegato le FFS. Quando la capienza supera il 140% (ciò che corrisponde a circa 30 persone in piedi per vagone), viene chiesto ai passeggeri di scendere dal treno e di attendere la prossima coincidenza, ci dice Patrick Walser, portavoce delle FFS

Per chi non è di fretta, l’alternativa è la vecchia linea di montagna, nel frattempo diventata una tratta panoramica.

Per ridurre i disagi, le FFS hanno di recente aumentato i collegamenti nei periodi più critici. Inoltre, dal 2019, circoleranno nuovi treni, più veloci e capienti.

Gottardo, un cuore senza aorta

Stilare un bilancio della nuova galleria a meno di sei mesi dall’entrata in servizio è prematuro. La piena capacità sarà raggiunta soltanto a fine 2020, quando verrà aperta la galleria di base del Monte Ceneri (15,4 km), l’altro elemento centrale della linea del San Gottardo. A quel punto potranno circolare fino a 260 treni merci lunghi 750 metri, per un carico complessivo di 377'000 tonnellate al giorno.

Il successo dell’opera e la possibilità di trasportare merci dal Mare del Nord al Mediterraneo dipenderà anche da quanto fatto nei paesi limitrofi e nel resto dell’Europa, chiamati a completare il più rapidamente possibile le linee di accesso al San Gottardo. L’Italia è sulla buona strada, ma al nord c’è ancora parecchio da fare, ha detto Gauderon. «Olanda, Belgio e Germania devono intensificare i loro sforzi».

Altrimenti, per utilizzare la metafora della cancelliera tedesca Angela Merkel in occasione dell’inaugurazione del 1° giugno dello scorso anno, il Gottardo sarà un «cuore» a cui mancherà «l’aorta».

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