1° Maggio all’insegna della giustizia sociale
Sul piano dei discorsi, la giornata del lavoro del 1° Maggio è stata contrassegnata dalle rivendicazioni più o meno pronunciate per una Svizzera più sociale. Attenzione particolare gli oratori l'hanno dedicata alle disparità salariali.
A Berna, la consigliera federale Ruth Dreifuss ha invitato i salariati, i pensionati, gli apprendisti e gli studenti a esigere quanto loro spetta, e non ha nascosto la sua collera di fronte alla sempre maggiore disparità fra gli stipendi alti e bassi. Per la ministra dell’interno, i salari giusti rappresentano il miglio modo di lottare contro la povertà nella ricca Svizzera.
La problematica dei salari è stata al centro anche del discorso che ha tenuto a Unterseen (BE) il presidente della confederazione, Moritz Leuenberger, per il quale lo scandalo non sono gli alti stipendi dei direttori generali delle aziende pubbliche, quanto piuttosto i bassi salari versati nell’economia privata.
Esprimendosi a Basilea, il presidente dell’Unione sindacale svizzera, Paul Rechsteiner, ha invece denunciato gli eccessivi salari dei quadri dirigenti, specialmente quelli delle aziende pubbliche come la Posta, Swisscom e le FFS.
Il presidente della frazione socialista alle camere Franco Cavalli, che ha tenuto il discorso del 1° Maggio a Gelternkinden (Basilea) e Soletta, si è dal canto suo soffermato sulla linea politica del Partito socialista: Il consigliere nazionale si è detto contrario ad uno spostamento del partito verso il centro, spostamento che secondo Cavalli non sarebbe pagante neppure dal punto di vista elettorale.
Altri temi toccati nei vari discorsi per la Festa del lavoro sono stati l’undicesima revisione dell’AVS, la crisi della Swissair, le privatizzazioni, la riforma fiscale e il ruolo dei sindacati, che secondo vari oratori non sono così anacronistici come pretendono i neoliberali.
Da ricordare che in svizzera il 1° Maggio non è ovunque un giorno festivo. Solo otto cantoni – Basilea Città e Campagna, Giura, Zurigo, Sciaffusa, Turgovia, Soletta e Ticino – prevedono ferie per tutti nel giorno dei lavoratori. In altri cantoni, solo alcune categorie di salariati, soprattutto gli impiegati pubblici, godono di una giornata o una mezza giornata di congedo.
La festa del 1° Maggio è nata nel XIX secolo, dopo la repressione sanguinosa di uno sciopero a Chicago nel 1886. La Seconda internazionale socialista aveva poi adottato nel 1889 la festa, dedicandola alle lotte per migliorare le condizioni di lavoro degli operai.
In Svizzera, la festa ha messo radici durante la prima guerra mondiale. Nel corso degli ultimi decenni la giornata dei lavoratori si è sempre più aperta a temi e motivi estranei alla tradizione del movimento operaio, quali l’ecologia, la causa femminile, l’integrazione europea.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.