A convegno a Berna la “Meta-nazione” Italia
I problemi degli anziani, i diritti di partecipazione, l'integrazione e la promozione della cultura, sono i temi principali discussi domenica a Berna dai rappresentanti della comunità italiana in Svizzera.
L’Italia s’appresta a compiere un’analisi della propria politica in favore delle collettività italiane all’estero, per verificarne la rispondenza sia alle esigenze tradizionali, sia alle nuove aspettative suscitate nell’ultimo decennio dalla globalizzazione e dalla cosiddetta “new economy”.
A tale scopo si terrà dal 12 al 16 dicembre a Roma la “Prima conferenza degli italiani nel mondo”, che sarà preceduta da una serie di conferenze preparatorie, nazionali e continentali: per la Svizzera, l’incontro di domenica a Berna; per l’Europa, il 16 e 17 novembre a Berlino.
Altri convegni che precederanno la conferenza mondiale di Roma saranno dedicati ad argomenti specifici, come le giovani generazioni, la condizione femminile e “impresa ed economia”.
Ma l’incontro di maggiore valenza politica sarà la conferenza dei parlamentari stranieri di origine italiana, provenienti da tutto il mondo, il 20 e 21 novembre a Roma. Un’iniziativa, questa, che fa parlare dell’esistenza di una “meta-nazione Italia” alla quale, più che l’italianità, fa riferimento la “italicità”.
Questa serie di convegni e conferenze dovrebbe servire a delineare una nuova politica italiana dell’emigrazione, che si vuole più penetrante e più rivolta al futuro e al cambiamento. I problemi irrisolti degli italiani nel mondo sono ancora molti e riguardano – in particolare nell’America latina – gli anziani, le nuove forme di povertà e il bisogno di assistenza.
Ma c’è anche un mondo nuovo, di giovani e donne che emergono: è un’emigrazione che nell’economia, nelle scienze e in vari campi come quello bancario e finanziario, oggi fa un percorso diverso rispetto alle vecchie generazioni.
Questo spiega il coinvolgimento di nuove categorie sociali sempre più importanti tra gli italiani nel mondo, come gli imprenditori e gli uomini politici, la notevole varietà di temi che verranno discussi e la stessa complessità organizzativa di questa grande consultazione messa in moto. Le problematiche da affrontare sono state raggruppate in quattro filoni tematici di fondo.
Il primo è quello dell’integrazione e della promozione sociale, che toccherà in modo specifico anche l’assistenza sociale, la tutela sindacale e la formazione. Seguono le tematiche della partecipazione e dei diritti politici. Il terzo ambito di questioni toccherà l’identità, la cultura e la valorizzazione del patrimonio socio-culturale d’origine. Infine, si discuterà delle comunità italiane all’estero come valore e risorsa. Quest’ultimo tema, insieme a quello dell’integrazione e della promozione sociale, sarà il piatto forte servito nel dibattito dai delegati “svizzeri”.
Alla conferenza di Berna sono state approvate risoluzioni che hanno messo in evidenza gli aspetti specifici relativi alla comunità italiana in Svizzera. In particolare è stato posto l’accento sui problemi posti dall’invecchiamento di questa comunità, dall’esercizio del voto all’estero (la relativa legge non ha ancora concluso l’iter parlamentare) e dalla valorizzazione del patrimonio culturale d’origine (l’italianità) nella prospettiva dell’integrazione dei giovani nella società elvetica.
Attenzione particolare è stata infine dedicata alle conseguenze dell’entrata in vigore degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’Unione Europea, in merito ai quali la comunità italiana in Svizzera chiede l’introduzione di un periodo transitorio prima che venga definitivamente eliminata – come previsto dagli accordi – la possibilità di trasferire all’ente pensionistico italiano i contributi dell’Avs in Svizzera.
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