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A sorpresa il governo nomina Roth alla presidenza della BNS

Jean-Pierre Roth (a sinistra) succede alla presidenza della BNS a Hans Meyer. Keystone

Il Consiglio federale ha nominato lunedì a sorpresa Jean-Pierre Roth alla presidenza della Banca nazionale svizzera (BNS). Il governo non ha tenuto conto del parere del Consiglio della banca, che proponeva Bruno Gehrig.

Decisione inaspettata, quella del Consiglio federale, che ha nominato lunedì il vallesano Jean-Pierre Roth, attuale vice presidente della Banca nazionale svizzera, alla presidenza del direttorio dell’istituto d’emissione stesso. Roth Succede ad Hans Meyer, che va in pensione alla fine dell’anno in corso per raggiunti limiti di età, dopo essere stato numero uno della BNS dal primo maggio 1996.

Il governo non ha quindi tenuto conto del parere del Consiglio di banca dell’istituto centrale svizzero d’emissione, riunitosi lunedì scorso, che aveva proposto Bruno Gehrig. Quest’ultimo è stato dato da venerdì per sicuro successore dell’attuale presidente del direttorio della BNS, dopo l’ufficializzazione della decisione adottata dai quaranta membri del Consiglio delle banche, i quali si sono espressi per Bruno Gehrig, su invito del Comitato di banca, che aveva già dato parere favorevole alla candidatura del sangallese.

Il vallesano Jean-Pierre Roth, 54 anni vicino al Partito radicale-democratico, è vice presidente dell’istituto nazionale svizzero d’emissione dal 1996. Quale ‘numero due’ della Banca nazionale, Roth era dato inizialmente come favorito alla successione di Hans Meyer, ma da venerdì, come detto, la sua stella sembrava essersi spenta, accecata dalla candidatura di ferro di Gehrig, sostenuto dai democristiani.

Un canovaccio che il governo non ha però voluto sottoscrivere, nominando a sorpresa Jean-Pierre Roth. Una nomina valida per il periodo amministrativo che va dal primo gennaio 2001 al 30 giugno 2003 e che porta, per la seconda volta, un esponente della Svizzera Romanda al timone della banca centrale elvetica.

Roth è nato nel 1946 ed è originario di Saxon (nel Canton Vallese). Nel 1975 ha concluso gli studi in economia all’università di Ginevra, con una tesi sulle questioni di politica monetaria e dei cambi. Ha poi svolto uno stage al celebre Massachussets Institute of Technology (MIT) negli Stati Uniti e, al suo ritorno in Svizzera, ha insegnato all’università di Ginevra ed all’Istituto di Alti Studi Internazionali.

La sua carriera alla BNS è iniziata nel 1979 quando è stato assunto come collaboratore scientifico. Per oltre quindici anni ha lavorato in diversi settori della la BNS, sia a Berna che a Zurigo. In veste di supplente del direttore generale di Berna, è stato responsabile dei mercati di capitali, banconote e relazioni d’affari con la Confederazione.

Dal 1986 al 1996 a Zurigo, si è occupato delle operazioni della BNS sul mercato dei cambi e sul mercato monetario. La sua nomina alla vice presidenza del direttorio risale al 1996. Jean-Pierre Roth, a capo del dipartimento che si occupa tra l’altro delle riserve d’oro della BNS, ha dovuto occuparsi della vicenda dei fondi in giacenza e dell’oro nazista. In particolare ha dovuto assumere il difficile compito di spiegare il ruolo dell’istituto di emissione durante l’epoca nazista. È lui inoltre che coordina le vendite di oro della BNS.

Per il posto nel direttorio della Banca nazionale svizzera, che verrà lasciato libero dall’attuale presidente Meyer a partire dal primo gennaio prossimo, il Consiglio federale ha nominato, quale nuovo membro della direzione generale, Niklaus Blattner, 57 anni, attuale amministratore delegato e presidente della direzione dell’Associazione svizzera dei banchieri.

Da segnalare, infine, le reazioni politiche alla nomina di Roth. Per il Partito radicale-democratico svizzero (FDP), di cui Roth èun esponente, si tratta di un’ottima soluzione. Di parere opposto il presidente del Partito democratico cristiano (CVP) Adalbert Durrer, che si è detto “molto sorpreso” per la scelta operata dal governo, che ha sconfessato iil candidato democristiano Gehrig.

swissinfo e agenzie

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